Massimo Giuseppe Bossetti, intercettazione “ricordo”: “Yara perse le scarpe”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Marzo 2015 13:07 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2015 13:07
Massimo Giuseppe Bossetti, intercettazione "ricordo": "Yara perse le scarpe"

Massimo Giuseppe Bossetti, intercettazione “ricordo”: “Yara perse le scarpe”

BERGAMO – Se il campo è di terra è bagnato è facile perdere le scarpe durante una corsa. Questo dice Massimo Giuseppe Bossetti alla moglie Marita Comi durante un colloquio in carcere. Non  lo sa, forse lo presume, ma quel colloquio è registrato. E per gli inquirenti quel ragionamento di Bossetti equivale a un ricordo, a un flash back. A una sorta di confessione.

Bossetti legge i giornali, gli atti del processo, parla con l’avvocato. E’ naturale e ovvio che sia informatissimo su tutte le novità dell’inchiesta che lo riguarda, quella su Yara Gambirasio. Ma, secondo i pm, in una conversazione con la moglie tradisce qualcosa in più. Ecco lo scambio del 23 ottobre scorso, riportato dal Corriere della Sera:

Bossetti: «L’ho sempre detto anche al pm. Diamo il caso che sia stato io, come voi dite, come avrei potuto fare a fermarmi davanti alla palestra o per casa sua». Comi: «L’hai convinta a salire dicono». B: «Come se la conoscevo, a sto punto. Poi un’altra cosa, una ragazza si divincola, giusto?». Poi il passaggio che più interessa la procura, dopo che Bossetti ipotizza che chi ha ucciso Yara l’abbia portata «lì al Continente» e, riferendo le ipotesi del difensore, l’abbia spogliata e rivestita. Marita accenna alle scarpe. C: «Le scarpe slacciate». B:«Poi gli ho detto, anche se dovessi essere stato io a rincorrerla in un campo, diciamo che in quel periodo lì pioveva, o nevicava, ti ricordi?». C: «Quella sera lì no, però». B: «Però il campo era bagnato, la terra impalciata e tutto, se corri in un campo, è facile che le scarpe si perdano».