Massimo Giuseppe Bossetti minacciò il suicidio per i tradimenti di Marita Comi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Marzo 2015 17:43 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2015 17:46
Massimo Giuseppe Bossetti minacciò il suicidio per i tradimenti di Marita Comi

Massimo Giuseppe Bossetti minacciò il suicidio per i tradimenti di Marita Comi

MILANO – Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore di Mapello accusato dell’ omicidio di Yara Gambirasio, arrivò a minacciare il suicidio a causa dei tradimenti della moglie Marita Comi. Lo scrive Carmelo Abbate in un lungo articolo pubblicato sul sito del settimanale Panorama.it 

In base agli atti ufficiali a chiusura dell’indagine, in uno dei momenti di crisi con la moglie – scrive il settimanale – all’inizio degli anni 2000, il muratore bergamasco piangeva di continuo chiuso dentro un container, lamentava l’infedeltà di Marita e parlava di buttarsi dal ponte di Sedrina.

 

I colleghi all’inizio pensavano a una delle sue solite bugie, ma poi terrorizzati chiamarono l’impresario che arrivò di corsa per scongiurare il peggio. Il rapporto di coppia tra Bossetti e la moglie, riferisce Panorama, è una parte consistente dell’indagine sull’omicidio di Yara Gambirasio. Per gli inquirenti non sono dettagli privati ininfluenti ma elementi di indagine con i quali si può “spiegare il movente latatamente sessuale del delitto”.

In particolare, scrive Abbate,

Gli investigatori lo mettono nero su bianco e specificano che nel periodo in cui Bossetti avrebbe ucciso Yara, la coppia viveva un momento di estrema criticità. Lo testimonia il silenzio insolito tra i telefoni di marito e moglie, con una totale assenza di conversazione tra i due nel periodo tra il 21 e 28 novembre 2010, proprio a cavallo della scomparsa di Yara, quando normalmente i contatti avevano cadenza quotidiana.