Massimo Giuseppe Bossetti, prova Luminol e tracce su un veicolo. Sangue?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2014 15:54 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2014 15:56
'Segreti e delitti', in onda su Canale 5, mostra un "fotogramma inedito", ora in possesso degli inquirenti, di un furgone pick up che potrebbe essere quello di Massimo Bossetti. Sono le 18.12 del 26 novembre 2010, giorno della scomparsa di Yara e la telecamera di sorveglianza di una banca nei pressi della palestra di Brembate di Sopra, dove la ginnasta si allenava, registra il passaggio di un furgone simile a quello del muratore mentre percorre Via Rampinelli per poi voltare a destra.

‘Segreti e delitti’, in onda su Canale 5, mostra un “fotogramma inedito”, ora in possesso degli inquirenti, di un furgone pick up che potrebbe essere quello di Massimo Bossetti. Sono le 18.12 del 26 novembre 2010, giorno della scomparsa di Yara e la telecamera di sorveglianza di una banca nei pressi della palestra di Brembate di Sopra, dove la ginnasta si allenava, registra il passaggio di un furgone simile a quello del muratore mentre percorre Via Rampinelli per poi voltare a destra.

BERGAMO – All’interno dei veicoli di Bossetti, una Volvo V40 e un Iveco Daily i Ris hanno riscontrato alcune reazioni al luminol: è questa l’ultima indiscrezione sul caso dell’omicidio di Yara Gambirasio.

Ora i reperti trovati sono al vaglio dei laboratori degli stessi carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche. I tecnici dovranno stabilire esattamente di cosa si tratta, se di sangue oppure di altre sostanze.

Esiste anche la possibilità che emergano i cosiddetti ‘falsi positivi’, che potrebbero ingannare gli inquirenti nell’esaminare le tracce messe in luce con il ‘Luminol’, il composto chimico usato per gli accertamenti scientifici.

Il dottor Giorgio Portera, il genetista che assiste la famiglia di Yara Gambirasio, ha spiegato che è ”prematuro” parlare di risultati sulle tracce rilevate dal Ris di Parma a bordo degli automezzi di Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore arrestato per l’omicidio della 13enne.

Allo stesso modo, ha precisato Portera, le indagini di tipo classico proseguono per verificare l’ipotesi della presenza di altre persone, oltre a Bossetti.

”E’ però prematuro e non corretto – ha spiegato il genetista – ritenere questa, che al momento è solo un’ipotesi, come qualcosa di confermato”. Giorgio Portera, infine, ha detto che ”i Ris stanno lavorando con la consueta professionalità e col consueto impegno” e che i militari, per avere i primi risultati sulle tracce rilevate, avranno bisogno ancora di qualche tempo.