Massimo Giuseppe Bossetti: “Yara Gambirasio? Mai vista, non sono un assassino”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Marzo 2015 12:45 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2015 12:47
Massimo Giuseppe Bossetti: "Yara Gambirasio? Mai vista, non sono un assassino"

Massimo Giuseppe Bossetti: “Yara Gambirasio? Mai vista, non sono un assassino”

ROMA – “Non ho mai visto Yara Gambirasio, non sono un assassino, sono un padre di famiglia”: queste le prime parole di Massimo Giuseppe Bossetti, accusato e in carcere per l’omicidio della tredicenne di Brembate di Sopra,  durante l’udienza al tribunale del riesame di Brescia.

Bossetti ha ribadito la sua innocenza e ha detto di non capire ”tutto questo accanimento da parte della Procura”. E’ stato a quel punto che il presidente del Tribunale gli ha chiesto di guardare i giudici non invece il pubblico ministero, come stava facendo

Bossetti ha preso parola durante l’udienza in cui si discute la sua richiesta di scarcerazione dopo la bocciatura da parte del gip di Bergamo Ezia Maccora. Nei giorni scorsi, Bossetti aveva espresso l’intenzione di essere in aula.

Il ricorso al riesame del legale di Bossetti, Claudio Salvagni, contesta i risultati degli accertamenti dei Ris secondo i quali traccia di tessuti sui sedili dell’Iveco Daily del muratore sono stati trovati sui leggings di Yara.

Secondo la difesa, gli stessi tessuti sono utilizzati su innumerevoli mezzi. E per quanto riguarda le ricerche sul computer di Bossetti riguardanti ragazzine, secondo i legali del muratore, potrebbero essere state generate automaticamente. Vi è poi la questione dibattuta del Dna mitocondriale che non corrisponde a quello di Bossetti mentre riguardo al Dna nucleare, secondo le indagini, vi è la certezza che sia quello del muratore. Non è escluso che Bossetti in aula oggi rilasci dichiarazioni spontanee. Aveva già cercato di farlo in una precedente occasione, sempre davanti ai giudici del riesame di Brescia, ma si era bloccato per l’emozione.