Massimo Pappalardo bruciato a Catania: arrestato killer

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Ottobre 2015 14:46 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2015 14:51
Massimo Pappalardo bruciato a Catania: arrestato killer

Massimo Pappalardo bruciato a Catania: arrestato killer

CATANIA – Prima lo avrebbe ucciso, poi avrebbe dato fuoco al cadavere e sarebbe fuggito. Ignazio Sciurello è stato arrestato il Francia per l’omicidio di Massimo Pappalardo. Sciurello avrebbe ucciso Pappalardo perché suo rivale in amor a Paternò, in provincia di Catania, e si sarebbe liberato del corpo dandogli fuoco e abbandonandolo dentro una Toyota “Aygo” finita in una scarpata. Solo lo scorso 8 marzo il corpo di Pappalardo è stato ritrovato.

Sciurello, accusato anche di occultamento e distruzione di cadavere e di porto e detenzione illegale di arma da fuoco, è stato catturato a Thiais, località a pochi chilometri dalla capitale francese, nei pressi di un ristorante. Agli investigatori che lo hanno bloccato non ha opposto resistenza ed ha subito avvertito gli agenti, con un accento siciliano, di non parlare francese. Ha anche consegnato una carta d’identità falsificata. Il documento di riconoscimento è risultato rubato a Paternò l’estate scorsa.

L’uomo è stato latitante per mesi prima di essere individuato. Sciurello era stato già denunciato per stalking dalla ex fidanzata, scrive il Corriere della sera:

“Pappalardo sarebbe stato ucciso la sera dell’otto marzo dall’ex della sua fidanzata che gli avrebbe sparato quattro colpi di pistola. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Paternò, quella sera Pappalardo avrebbe telefonato alla fidanzata dicendole che dovevano interrompere la relazione, ma la donna capì che la chiamata era stata fatta sotto la minaccia di Ignazio Sciurello, che non aveva mai accettato la fine della storia e che la perseguitava quotidianamente tanto da costringerla a sporgere delle denunce per stalking.

Militari dell’Arma, utilizzando immagini di servizi di video sorveglianza, accertarono che sin dal momento dell’ingresso a Paternò la Toyota Aygo era stata seguita e poi agganciata da un’autovettura Fiat Punto di colore bianco (ritenuta appartenente a Distefano, già arrestato ndr) che avrebbe prelevato e accompagnato Pappalardo a casa di Ignazio Sciurello, dove era in corso una discussione. I tre sarebbero usciti dall’abitazione e sarebbero poi saliti sulla Toyota Aygo per dirigersi nelle campagne di Paternò dove, giunti in una piazzola di sosta, sarebbero scesi dalla macchina. Dopo un’animata discussione Sciurello avrebbe sparato a Pappalardo. I due complici, dopo avere caricato il cadavere all’interno dell’auto, sarebbero andati in Contrada Poggio Monaco, dove avrebbero spinto la macchina in un dirupo e dopo averla cosparsa di benzina, portata da Giuseppe Sciurello, gli avrebbero dato fuoco”.