Massimo Sartori non è stato ucciso dai rottweiler della fidanzata. Anzi i due cani…

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 14 Dicembre 2019 8:37 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2019 8:37
Pozzonovo: Massimo Sartori non è stato ucciso dai rottweiler della fidanzata. Anzi i due cani...

Massimo Sartori non è stato ucciso dai rottweiler della fidanzata (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Non sono stati i cani della fidanzata a sbranare Massimo Sartori. Un malinteso, o probabilmente un pregiudizio nei confronti della razza rottweiler, aveva fatto girare questa notizia. Massimo, 49enne di Pozzonovo (provincia di Padova), non è morto per l’aggressione dei due rottweiler intestati alla compagna ma per un malore. Per altro sembra che i due cani abbiano tentato di attirare la sua attenzione, quando era già a terra e incapace di muoversi. Il fatto era accaduto la sera dell’11 dicembre ma, visto che l’uomo era solo, la notizia si era diffusa solo il giorno seguente dopo che la convivente aveva dato l’allarme.

Dopo l’ispezione sul corpo dei medici, come l’Ansa ha appreso da fonti della Procura di Rovigo titolare dell’indagine per competenza territoriale, è emersa la verità. I segni dei morsi dei due cani, una femmina di nove anni e un maschio di due, non sono mortali. L’uomo – come avevano ipotizzato in un primo momento i carabinieri – si sarebbe sentito male (era cardiopatico) e sarebbe caduto per poi morire a causa delle patologie pregresse mentre i due molossi lo avrebbero morso solo successivamente e non in modo fatale. Molto probabilmente, anzi, i due cani avrebbero cominciato a mordere Massimo per “chiamarlo”, non capendo come mai rimanesse a terra inerte. La procura ha già disposto la consegna della salma ai familiari per il funerale, annullando l’annunciata autopsia. (Fonte Ansa)