Torino: finanziere trasferito perchè rivelava segreti d’ufficio

Pubblicato il 20 Settembre 2010 18:55 | Ultimo aggiornamento: 20 Settembre 2010 19:29

Un militare della Guardia di Finanza in servizio nella squadra di polizia giudiziaria è stato trasferito (dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati) perchè, secondo le accuse, ha rivelato dei segreti d’ufficio. Il suo contatto era un personaggio legato alla Massoneria. Il caso è emerso durante un’inchiesta della procura su un traffico illecito di cani dall’Est Europeo.

Alcune informazioni sono filtrate a un’indagata e, adesso, si pensa che la ”talpa” sia stato il finanziere, attraverso il suo intermediario. Il militare, su cui hanno svolto accertamenti i suoi stessi colleghi su incarico del pm Antonio Rinaudo, alcune settimane fa è stato messo agli arresti domiciliari. In seguito è tornato in libertà, ma nei suoi confronti è stata spiccata una misura interdittiva: non può accedere a Palazzo di Giustizia negli uffici della procura. Ora è a disposizione del comando provinciale.

Occupa un alto grado nella scala gerarchica della massoneria il misterioso contatto del finanziere (un maresciallo) che, dopo essere stato indagato per rivelazione di segreti d’ufficio, è stato allontanato dalla procura di Torino. La loggia ha sede nel capoluogo piemontese.

Il militare, anche lui massone, respinge l’accusa di avere fornito informazioni riservate sull’indagine, sostenendo di aver dato chiarimenti di carattere generale che non potevano in alcun modo compromettere l’andamento del lavoro dei colleghi.

Gli inquirenti, secondo quanto si è appreso, si sono concentrati in particolare su un tentativo di ingresso nel registro generale della procura – eseguito da un computer riconducibile a un pm risultato completamente estraneo al fatto – di cui il maresciallo, sempre secondo quanto e’ trapelato, ha negato di essere al corrente.