Matilda Challoner, bimba inglese nasce prematura a Trento: gara di solidarietà sul web

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 gennaio 2018 12:43 | Ultimo aggiornamento: 10 gennaio 2018 12:43
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Matilda Challoner, bimba inglese nasce prematura a Trento: gara di solidarietà sul web

TRENTO – La piccola Matilda è nata prematura di 3 mesi a Trento, proprio mentre i genitori inglesi erano in vacanza in Italia, e pesava solo 600 grammi. Dopo 37 giorni, Matilda sta crescendo ed  arrivata a raddoppiare il suo peso, ma ci vorrà ancora tempo perché possa lasciare l’ospedale italiano e tornare nella sua casa. Intanto i genitori Ashley Challoner e Jordan Wilson le restano accanto, ma le spese sono molte e così è scattata una gara di solidarietà sul web per aiutare economicamente la nuova famiglia.

Margherita Montanari sul sito del Corriere della Sera spiega che l’idea di lanciare una campagna di crowfuding per aiutare i genitori della bimba prematura, nata il 3 dicembre quando la mamma Jordan ha accusato delle perdite mentre era in vacanza a Venezia, è arrivata dalla nonna materna, Helen Richardson. I genitori infatti dovranno rimanere in Italia più tempo del previsto e hanno bisogno di aiuto.

“L’idea originale per far fronte alla situazione – forse sullo spunto della vicenda del piccolo bambino britannico Charlie Gard, gravemente ammalato, diventata nel corso dell’ estate un caso mediatico internazionale – è venuta alla nonna della piccola, la madre di Jordan, che ha lanciato una raccolta fondi su gofundme.com per raccontare la vicenda di cui è stata protagonista la giovane famiglia e chiedere un aiuto economico a chiunque lo desiderasse. Il crowdfundig, molto diffuso nel mondo anglosassone, è stato lo strumento giusto.

La storia di Matilda ha già conquistato 47 utenti del web, arrivando a farle racimolare la somma di 1.650 sterline, oltre l’ obiettivo iniziale posto a 1.500. Oggi la figlia dei Challoner ha 37 giorni e pesa 1.180 grammi, «all’ incirca come un sacco di zucchero», spiega la nonna Helen Richardson ai donatori che tiene aggiornati sulle condizioni della bambina. «Non deve più portare la maschera per l’ ossigeno – scrive ancora la donna su gofundme.com -. Ha ancora i sondini nasali, ma riesce ad avere fino a due ore di autonomia senza il loro sostegno». La neonata si trova tuttora nella struttura ospedaliera di Trento, e le sue condizioni, in continuo miglioramento, fanno ben sperare per le dimissioni, previste per il prossimo 14 marzo. Ma, visti i costanti progressi, potrebbero arrivare addirittura in anticipo. A Matilda, si è capito, non piace aspettare”.

 

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