Matteo Biggi uccide Matteo Biggi: gelosia per foto Fb con la sorella Virginia?

Pubblicato il 14 Novembre 2012 10:42 | Ultimo aggiornamento: 14 Novembre 2012 10:43
Matteo Biggi uccide Matteo Biggi: gelosia per foto Fb con la sorella Virginia? (Foto da Facebook)

GENOVA – Matteo Biggi ha ucciso Matteo Biggi per gelosia nei confronti della sorella Virginia Biggi. Una foto di Virginia abbracciata a Matteo, quello ucciso, e pubblicata sul profilo Facebook della ragazza avrebbe scatenato l’omicidio, riporta il Secolo XIX.

Matteo, il ragazzo ucciso, era solare e sicuro di sé. Matteo, l’omicida coetaneo e collega, soffriva di depressione. Stesso nome, lavoro ed età ma due caratteri completamente diversi.

Il Secolo XIX scrive:

” Le loro vite sono andate avanti in parallelo, quasi senza toccarsi, fino a lunedì scorso. Quando la furia del primo, fratello maggiore di Virginia, è esplosa all’improvviso e quasi senza un perché, nei confronti del suo alter ego. Davanti a tre testimoni e al padre attonito, disperato. La tragedia si consuma in un attimo, nella palestra della Culmv a San Benigno. Una pugnalata al petto, letale, inferta al rivale”.

Il movente, riporta il quotidiano di Genova, sarebbe la gelosia e ora la Procura sta acquisendo la foto pubblicata sul social network che avrebbe scatenato la furia omicida:

“Un tassello che aggiunge credito all’ipotesi che sia la gelosia, sentimento trasfigurato da uno stato depressivo conclamato, il movente del delitto. In ogni caso è molto alta la possibilità che l’aggressore non sconti una condanna in carcere. È praticamente certa la richiesta di una perizia psichiatrica che stabilisca se è in grado di intendere e di volere, e quindi imputabile”.

L’interrogatorio di convalida del fermo per Matteo Biggi, il killer, da parte del gip Silvia Carpanini è fissata per il 15 novembre. Biggi è detenuto nel carcere di Marassi:

“L’assassino, detenuto nel carcere di Marassi, «straparla», dice chi lo ha visitato. È improbabile dunque che sia in grado di fornire un resoconto lucido di quanto avvenuto”.