Matteo Messina Denaro, chiesto l’ergastolo per le stragi di Capaci e via D’Amelio

di Redazione Bitz
Pubblicato il 17 Luglio 2020 14:07 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2020 14:07
Matteo Messina Denaro, foto Ansa

Matteo Messina Denaro, chiesto l’ergastolo per le stragi di Capaci e via D’Amelio (foto Ansa)

Matteo Messina Denaro, chiesto l’ergastolo per le stragi di Capaci e via D’Amelio.

Chiesto “l’ergastolo aggravato per le stragi” per il latitante Matteo Messina Denaro, accusato di essere uno dei mandanti degli attentati mafiosi di Capaci e via D’Amelio.

A pronunciare la richiesta, aggravata dall’isolamento diurno per 18 mesi, è il procuratore aggiunto Gabriele Paci.

Messina Denaro, ha detto Paci, “fu il primo a partecipare ai tentativi di uccidere Paolo Borsellino e Giovanni Falcone”.

La decisione di uccidere i due giudici “non fu un fatto isolato, ma ben piazzato al centro di una strategia stragista.

Strategia a cui Matteo Messina Denaro ha partecipato con consapevolezza”.

Matteo Messina Denaro ha dato consenso, una disponibilità totale della propria persona al piano di Riina.

Anzi, piu che di consenso parlerei di totale dedizione alla causa corleonese”.

Insomma, il latitante “è il frutto marcio di ciò che fu Totò Riina.

E’ stato un membro della commissione regionale, ha partecipato alla deliberazione di morte e all’esecuzione di fatti eccellenti collegati a quella decisione”.

Messina Denaro, condannato all’ergastolo per le Stragi del 1993 a Firenze, Roma e Milano in cui morirono dieci persone, non era mai stato processato per le bombe che causarono la morte dei magistrati Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e otto agenti delle scorte.

“Messina Denaro è stato un mafioso che ha rinunciato a qualsiasi spazio vitale di autonomia sapendo che era l’inevitabile dazio da pagare per la sua ascesa dentro Cosa nostra, carriera – ha proseguito il pm – che Riina favorì, nominandolo reggente della provincia di Trapani”. (Fonte: Agi).