Uccise il papà e uscì a cena con amici: dieci anni di carcere

Pubblicato il 11 Novembre 2009 20:48 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2009 20:48

Dieci anni di reclusione e tre anni di misura di sicurezza, a pena espiata, in una casa di cura dovranno essere scontati da Matteo Targa, il ragazzo che il 24 ottobre del 2008 sparò un colpo di fucile contro il padre Tonino, uccidendolo. La sentenza, al termine del processo con rito abbreviato a Vicenza, è stata emessa dal giudice Stefano Furlani.
Il pm Giorgio Falcone, ricostruendo la vicenda, aveva ricordato come il giovane, dopo aver sparato, fosse uscito a cena con amici e avesse dato l’allarme solo al suo rientro.

Le indagini, inizialmente rallentate dal fatto che sul posto non venne capito subito che l’uomo era stato ucciso, portarono immediatamente a Matteo Targa, che venne arrestato.

I difensori di Targa, Lino Roetta e Chiara Bevilacqua, hanno puntato l’accento sulla seminfermità mentale riconosciuta da una perizia, e sul fatto che il danno è stato risarcito. Il conto della pena, partito da 30 anni, è stato ridotto di un terzo per la scelta del rito abbreviato e di altri 10 anni per seminfermità, risarcimento e attenutanti generiche prevalenti.