Matteo Ubaldi, il 19enne morto annegato a Porto Cesareo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Luglio 2019 9:40 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2019 9:40
Matteo Ubaldi

Matteo Ubaldi, il 19enne morto annegato a Porto Cesareo

ROMA – Matteo Ubaldi: questo il nome del diciannovenne di Spoleto morto dopo essersi tuffato con un amico tra le onde a Porto Cesareo.

Matteo aveva portato con sé anche un suo amico, Matteo Petrini, miracolosamente sopravvissuto.

La zona di Porto Cesareo, purtroppo, è una zona conosciuta e pericolosa per le mareggiate.

Eddy Girasoli, laureato in geologia alla Sapienza di Roma, ha pubblicato a scopo divulgativo alcune sue ricerche che spiegano il funzionamento delle correnti di risacca o rip currents.

“Il meccanismo di formazione del fenomeno è un gioco tra le masse d’acqua spinte dai venti e la morfologia della costa – spiega in un post accompagnato dalle immagini satellitari – sia la formazione delle correnti lungo costa e delle correnti di risucchio è connessa al gradiente idraulico che si crea per effetto dell’afflusso d’acqua verso terra (particolarmente intenso durante le fasi di tempesta), che produce una sopraelevazione della superficie marina (coastal setup) nel settore a valle della linea di frangenza e una depressione della stessa (coastal setdown) a monte della linea di frangenza. Questo meccanismo determina uno spostamento di masse d’acqua da terra verso mare e la generazione dei due principali tipi di correnti sopramenzionati che insieme danno luogo a celle di circolazione litoranee, le quali sono le principali responsabili della sedimentazione in ambiente costiero. Tali correnti di risucchio sono ben visibili dalla spiaggia e osservando la linea dei frangenti si identificano dove quest’ultima si interrompe formando un canale perpendicolare alla linea della spiaggia”.

Fonte: Facebook, Il Messaggero.