Matteo Visani, vicesindaco arrestato per estorsione: “Minacciava imprenditori”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 febbraio 2014 19:19 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2014 19:20
Matteo Visani

Matteo Visani

BOLOGNA – Il vicesindaco del Comune di Fontanelice (Bologna), Matteo Visani, è stato arrestato per estorsione. Visani, 33 anni ed esponente di una lista civica, è stato fermato in flagranza di reato nelle campagne di Portonovo, vicino a Medicina, mentre prelevava un pacchetto che avrebbe dovuto contenere 50.000 euro estorti ad un imprenditore della zona.

Visani, iscritto al Pd ma eletto a Fontanelice con una lista civica, è stato rinchiuso nel carcere di Bologna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’indagine – spiega l’Arma in una nota – era stata avviata poche settimane fa, dopo la denuncia fatta dal titolare di un’azienda dell’imolese, che il 25 gennaio aveva ricevuto una busta non affrancata, con mittente anonimo e all’interno un foglio formato A4, dattiloscritto, nel quale si minacciava di rivelare presunti illeciti commessi dall’imprenditore nella gestione dei suoi affari. Il 3 febbraio l’uomo ha ricevuto un’altra lettera dal contenuto ostile: “Hai sbagliato! Adesso sono diventati 50.000 euro”.

Seguivano le istruzioni per consegnare il denaro due giorni dopo: “Lasciali mercoledì alle 18:30 all’incrocio tra Via del Signore e Via Portonovo sotto lo stop, in una borsa coperti bene che non si bagnino. Questo è l’ultimo avviso, dopo di che agiremo!”. Una terza missiva è arrivata il 10 febbraio, con un nuovo invito a lasciare i 50.000 euro alle ore 18:30 del giovedì successivo, nello stesso punto indicato precedentemente. Nel frattempo i carabinieri hanno installato una telecamera ad alta definizione nei pressi della cassetta postale utilizzata per le spedizioni: le immagini mostravano un uomo calvo, di corporatura robusta, con un paio di guanti neri in pelle, che imbucava la lettera.

Gli investigatori hanno rapidamente ipotizzato che quella sagoma corrispondesse al vicesindaco della cittadina. La conferma è arrivata verso le 19 di giovedì quando Visani, al volante di una Volkswagen Golf e continuamente monitorato dai carabinieri, è stato visto partire da Fontanelice e raggiungere Portonovo. Per un paio d’ore – sempre secondo quanto ricostruisce l’Arma – ha transitato a bassa velocità nei pressi del punto in cui l’imprenditore, d’accordo con gli inquirenti, aveva lasciato un sacco di plastica nero contenente tre mazzette, simulanti denaro contante. Prima di afferrare il malloppo, l’uomo è stato visto passare davanti alla caserma dei carabinieri di Portonovo, forse per verificare se ci fosse qualcuno in servizio. Poi, sicuro di non essere visto, è tornato indietro e ha iniziato a frugare dentro il sacco di plastica. Quando si è accorto che al posto dei soldi c’era soltanto cartaccia, è tornato frettolosamente sulla Golf, ripartendo a forte velocità in direzione di Imola, ma poco dopo è stato bloccato dai carabinieri. A bordo del veicolo sono stati trovati un cartone contenente guanti in lattice e un paio di guanti neri in pelle e un giubbotto ‘double face’.

Dopo l’arresto Visani è stato espulso dal Pd.