Maturità 2020, le testimonianze degli studenti: “Forse con la mascherina gli insegnanti non mi sentono”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Giugno 2020 10:50 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2020 10:57
Maturità, Ansa

Maturità 2020, le testimonianze degli studenti: “Forse con la mascherina gli insegnanti non mi sentono” (foto Ansa)

ROMA – Insomma: come sta andando questo esame di Maturità 2020?

Esame di Maturità, direbbero i saggi, al tempo del coronavirus.

“È stato meno peggio del previsto”

Sorride all’uscita del liceo scientifico Galileo Ferraris di Torino Martina, una delle prime studentesse ad aver finito l’esame di maturità.

“Il mio colloquio è durato un’ora esatta – aggiunge con il vocabolario di latino sotto il braccio -, i docenti sono stati abbastanza comprensivi. È andata bene e sono contenta. Verrò comunque nei prossimi giorni a supportare i miei compagni”.

“È stato strano tornare a essere interrogati in carne ed ossa, dopo le interrogazioni al pc”

“Passare tra i primi è sempre particolare”.

Rebecca Amatucci ha appena finito l’esame di maturità al liceo scientifico Galileo Ferraris di Torino. Fa parte della squadra di matematica dell’istituto, si è presentata con il massimo dei voti e il prossimo anno punta a iscriversi a Medicina.

“Per parlare non ho tenuto la mascherina ma per girare nei corridoi è obbligatoria – spiega – Così come l’autocertificazione. L’esame è durato poco più di un’ora ma avrei parlato anche di più”.

“Ho paura che con questa mascherina i professori non riescano a sentirmi”

“Sono molto emozionata, ho la voce che mi trema e ho paura che con questa mascherina i professori non riescano a sentirmi”.

E’ il timore di una studentessa del liceo scientifico Alessandro Volta di Foggia, pochi minuti dopo il via agli esami di maturità, cominciati con le norme anti-Covid anche in Puglia.

A Foggia c’è grande tensione tra gli studenti, fra termoscanner, gel igienizzanti e percorsi da seguire per entrare in aula.

“Abbiamo atteso tutto l’anno questo momento – hanno spiegato alcuni – ed è brutto pensare di non poter abbracciare i nostri professori che ci hanno seguiti durante tutto il percorso scolastico”. (Fonti: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, Ansa).