Maturità: 99, 6 per cento di promossi. L’esame più facile al mondo

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 23 luglio 2018 9:44 | Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2018 9:44
Maturità: 99, 6 per cento di promossi. L'esame più facile al mondo

Maturità: 99, 6 per cento di promossi. L’esame più facile al mondo

ROMA – Maturità, c’è stato l’esame, ora ci sono i risultati dell’esame. Crescono, soprattutto al Sud, i voti di eccellenza. E qualcuno riapre la discussione: troppa complicità dei prof al Sud con i maturandi? [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] In generale ci si compiace perché la media appunto generale delle valutazioni è salita. Sempre più maturandi, orma scolasticamente maturi, si è arrampicata quest’anno sopra quota 70, più dell’anno scorso.

Simpatico discorrere, un po’ ripetitivo magari, ogni anno uguale a se stesso o giù di lì. Ma lo si ripropone, per abitudine affetto all’abitudine. Simpatico discorso sulla maturità scolastica che però per comprensibilissime ragioni omette, trascura, ignora, sorvola e oscura il dato di fondo. E il dato di fondo è che anche quest’anno l’esame di maturità nelle scuole italiane ha promosso praticamente tutti.

Quel praticamente è piccolo, piccolo, microscopico: lo 0,4 per cento degli ammessi all’esame non ce l’ha fatta. Promosso il 99,6 per cento. Saranno stati tutti all’altezza dell’esame, per carità. Non c’è da dubitarne. Il problema è però appunto l’altezza dell’esame. Un’asticella che viene superata dal 99,6 per cento dei saltatori (passanti?) è un’asticella bassa, molto bassa, volutamente bassa.

Ciascuno libero di pensare: giustamente bassa. O di pensare: troppo bassa, nocivamente bassa. Quel che è certo e oggettivo è che l’asticella la saltano tutti. Alla prova dei fatti, secondo i suoi stessi risultati l’esame di maturità scolastica in Italia è uno degli esami più facili al mondo. Trovate nella vita, lavorativa, di studio, nell’imprenditoria, nelle professioni, nello sport, perfino negli affetti un’altra prova di massa superata con una percentuale di successo del 99, 6 per cento. Non c’è.

Cercate nelle culture di ogni epoca e latitudine un rito di iniziazione (in fondo anche questo è l’esame di maturità) che veda promosso il 99,6 per cento dei partecipanti. Non c’è.

L’esame più facile del mondo. Eppure ogni anno la recita nazionale dell’angoscia dei giovani maturandi, della famiglie in ansia, dello stress insostenibile, della prova ai limiti, dello studio frenetico…Chissà perché questa pantomima resiste strenuamente alla realtà. Forse, chissà, perché intrisa di vittimismo. Eil vittimismo è oggi una componente essenziale della percezione di se stessi nonché del concetto di cittadinanza in voga.

L’esame più facile del mondo e infatti, coerentemente con la realtà, una famiglia di una delle pochissime bocciate grida all’incomprensibile e intollerabile ingiustizia. Per entrare in quello 0,4 per cento di bocciati devi averla fatta grossa. All’esame di maturità scolastica la vera, grande difficoltà è entrare in quello 0,4 per cento. Carta canta: maturità, il difficile, quasi impossibile, è stato esser bocciati.