Maturità col coronavirus: al via il 17 giugno, voto massimo 40 punti. E si parlerà del Covid

di Daniela Lauria
Pubblicato il 29 Aprile 2020 19:28 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2020 19:28
Maturità col coronavirus: al via il 17 giugno, voto massimo 40 punti. E si parlerà del Covid

Maturità col coronavirus: al via il 17 giugno, voto massimo 40 punti. E si parlerà del Covid (Foto archivio Ansa)

ROMA – Cominciano il 17 giugno gli esami di maturità 2020. Lo ha confermato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in una diretta Facebook con il portale di Skuola.net.

Un’unica prova, come già annunciato, quella orale. E il punteggio massimo conseguibile sarà soltanto di 40 punti. Più importanza avranno invece i risultati conseguiti negli ultimi tre anni di scuola, che saranno ricalcolati per arrivare al punteggio di partenza, che varrà fino a 60 crediti.

Si invertono dunque i due criteri di valutazione per importanza: il curriculum che fino a prima del coronavirus valeva 40 punti accumulati in tre anni (12, 13, 15) e le tre prove d’esame che valevano 20 punti ciascuna. 

“L’esame rappresenta la conclusione di un percorso – ha spiegato la ministra – Per questo i crediti prima della pandemia erano 40, poi c’erano gli altri 60 legati alle prove”.

“Ora deve essere valorizzato il percorso di studi di più: quel 60 saranno i crediti dai quali gli studenti potranno partire e 40 la prova orale. Questo sarà un giusto riconoscimento all’impegno”.

Ci sarà una riconversione delle vecchie tabelle: “Lo studente che prima avrebbe avuto 40 crediti al massimo, ne avrà 60 sulla base dell’ultimo triennio”. 

Si comincia da un argomento a scelta: “Ci sarà la possibilità di far sì che l’esame orale partirà da un argomento che non sarà una tesina ma un argomento da cui partiranno concordato con i loro prof”.

“L’esame di Stato – ha aggiunto Azzolina – ritengo sia un momento fondamentale per la vita di un ragazzo, quel momento che ti porta alla vita adulta, dopo c’è un passaggio ad una realtà successiva rispetto a tutto quello in cui c’è stato prima”.

“La scelta di tenere le scuole chiuse è stata sofferta ma era per proteggere tutti. L’esame di Stato sarà un momento bello della vostra vita, state tranquilli, tra 20 anni lo ricorderete, i ragazzi della maturità 2020 saranno ricordati dalla storia”, ha proseguito.

“I ragazzi hanno visto la loro vita stravolta ma tramite un pool di medici e scienziati possiamo portare gli studenti a fare gli esami in presenza, mai metterei a rischio la loro vita. E’ un momento importante e poi esiste il valore legale del titolo di studio in Italia”.

“Io credo sia un momento fondamentale, gli esami di Maturità vanno fatti in totale sicurezza ma fidatemi di me, l’esame ve lo ricorderete e non sarà un momento brutto, lo ricorderete con affetto”.

Se ci fosse stato l’esame di Stato tradizionale, la ministra ha detto, rispondendo ad una domanda, che avrebbe proposto Pirandello come autore.

Nella seconda parte del colloquio ci saranno anche domande sull’alternanza scuola-lavoro, mentre per Cittadinanza e costituzione si parlerà di coronavirus.

“Vorrei che i professori ascoltassero quello che i ragazzi hanno da dire su questi mesi che hanno passato chiusi in casa”. (Fonte: Ansa, Skuola.net).