Maturità 2020, in Lombardia mancano commissari. Hanno paura del Coronavirus

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 1 Giugno 2020 12:15 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2020 12:15
Maturità 2020, in Lombardia mancano commissari e presidenti. Hanno paura del Coronavirus

Maturità 2020, in Lombardia mancano commissari. Hanno paura del Coronavirus (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Maturità 2020 in presenza, ok. Ma con chi? In Lombardia mancano i commissari e i presidenti di commissione.

Molti hanno paura del Coronavirus, molti preferiscono risolvere il dubbio rinunciando.

A poco più di due settimane dagli esami di maturità la nomina dei presidenti delle commissioni degli esami di maturità si presenta problematica, almeno in alcune regioni.

In particolare le defezioni sono forti in Lombardia, dove i timori di contagi da parte dei docenti sono ancora forti. La situazione è denunciata da varie sigle sindacali del mondo della scuola.

Alcuni uffici scolastici regionali già nei giorni scorsi hanno fatto una seconda chiamata e un appello al senso di responsabilità; nei prossimi giorni dovranno agire d’ufficio per trovare i presidenti di Commissione ancora mancanti all’appello.

Intanto nei giorni scorsi è arrivata la nota del Ministero dell’Istruzione a dare un chiarimento per i commissari interni degli esami di Stato: specifica che il commissario interno che dovesse avere una patologia che lo espone a rischio contagio potrebbe fare – presentando certificazione medica – gli esami in videoconferenza o in altra modalità telematica sincrona, qualora risulti per essi, da apposita certificazione medica, il rischio di contagio.

Anche i candidati degenti in luoghi di cura od ospedali, detenuti o comunque impossibilitati a lasciare il proprio domicilio nel periodo dell’esame, inoltrano al dirigente scolastico prima dell’insediamento della commissione o, successivamente, al presidente della commissione d’esame, motivata richiesta di effettuare il colloquio fuori dalla sede scolastica, corredandola con la necessaria documentazione.

Il dirigente scolastico – o il presidente della commissione – dispone la modalità d’esame in videoconferenza o in altra modalità telematica sincrona. (Fonte Ansa)