Maturità, metà dei maturandi non sa neanche quando comincia e cosa è. Il 95% sarà promosso. Qualcosa non va

di Lucio Fero
Pubblicato il 12 giugno 2018 14:44 | Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2018 14:44
Maturità 2018, metà dei maturandi non sa neanche quando comincia e cosa è. Il 95% sarà promosso. Qualcosa non va

Maturità, metà dei maturandi non sa neanche quando comincia e cosa è. Il 95% sarà promosso. Qualcosa non va (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Maturità, metà dei maturandi non sa neanche quando comincia l’esame e come l’esame funziona [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Metà dei maturandi non sa nulla delle date, delle commissioni, dei commissari, dei punteggi, delle materie, delle modalità dell’esame. Per l’esattezza quattro su dieci dei maturandi italiani 2018 ignora il giorno in cui si comincia (per la cronaca il 20 di giugno). Percentuali ben più alte di maturandi ignorano cosa è e come funziona l’esame. E questo, appreso che 4 su 10 neanche il giorno d’inizio, non può più stupire.

Sono i dati, in assoluto però stupefacenti, di un test condotto da Skuola.Net. A domanda migliaia di maturandi, maturandi quest’anno, hanno risposto boh. Che giorno si fa a fare la prima prova? Boh. Quale la forma delle varie prove d’esame? Boh. Come si formano i i punteggi d’esame? Boh. Boh a maggioranza e di massa, boh condiviso e condizione diffusa. Vissuta come condizione quasi naturale quella del boh da parte dei maturandi, appare loro come la normalità, la loro normalità.

Già, perché la ricerca ci dice quanto è vasto il bho dei maturandi. Non ci dice il perché sia così dominante. Qualcuno dirà che manca informazione, che questi giovani hanno bisogno di essere informati. Chi dice così non coglie nel segno, si illude. Alle migliaia e migliaia e migliaia di maturandi che neanche il giorno in cui comincia l’esame sanno qual è di essere informati frega nulla, niente. A loro frega nulla, niente neanche del loro immediato e più prossimo e circoscritto interesse, appunto l’esame che devono sostenere tra pochi giorni.

C’è, resa evidente da questa ricerca, un’area vastissima di apatia concettuale e forse anche esistenziale tra i giovanissimi italiani. C’è un colossale Boh che è talmente colossale da apparire come habitat, condizione di vita. Auto ipnosi della conoscenza, santificazione dell’ignoranza. Abdicazione dalla curiosità perfino, movimenti dell’intelletto di cortissimo raggio temporale. Oltre l’immediato il Grande Bho. E’ una cultura. Ci vivono immersi dentro i maturandi, cioè coloro che saranno, dovrebbero essere la non tanto futura classe dirigente del paese. Vivono abbastanza a loro agio nel Grande Bho.

Noi tutti non amiamo prendere atto e dircelo che così è e così stanno le cose. Amiamo raccontarci di una gioventù solo vivace, industriosa, attenta, curiosa. magari tenuta a guinzaglio e a cuccia da generazioni precedenti che occupano e presidiano il mercato del lavoro e il welfare. Questa gioventù veramente giovane c’è, c’è davvero. Ma vive accanto alla numerosissima tribù giovane del Grande Bho. Una tribù vasta, tra i maturandi. Quindi vasta alla fine della scuola superiore, là dove dovrebbe essere statisticamente ridotta. Tra i giovani che hanno studiato, il Grande Bho fa 50 per cento di cittadini.

Poi, tra pochi giorni, la maturità. E tra qualche settimana gli esiti, i risultati dell’esame di maturità. L’anno scorso, come da moltissimi anni ormai, la percentuale dei promossi è stata del 95 e passa per cento. Anche quest’anno saranno promossi e dichiarati culturalmente maturi il 95 e passa per cento dei maturandi. Gli stessi che al 50% non  sapevano neanche quando cominciava e cosa era la maturità perché di saperlo se ne fregavano. Maturità. il 50 per cento cosa è non sa, il 95% promosso, qualcosa non va.

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