Maurizio Cammillini, pony express, morto al secondo giorno di lavoro in prova. Cgil accusa

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 settembre 2018 19:52 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2018 19:52
Maurizio Cammillini, pony express, morto al secondo giorno di lavoro in prova. Cgil accusa

Maurizio Cammillini, pony express, morto al secondo giorno di lavoro in prova. Cgil accusa (Foto Facebook)

PISA –  Rider ancora sulle prime pagine di cronaca. Questa volta per la vicenda di Maurizio Cammillini, pony express di 29 anni morto lo scorso mercoledì 5 settembre mentre consegnava pasti a domicilio con il motorino del pub di Pisa per il quale lavorava, in prova, da due giorni.

La Cgil di Pisa ha espresso la propria vicinanza alla famiglia Cammillini: “Sono molti i giovani che lavorano come Maurizio, precari o stabili che siano, corrono per pochi euro al mese e, nel loro lavoro ogni giorno sulle ruote e sulla strada, ogni giorno rischiano di cadere”, sottolinea il sindacato. “Vogliamo denunciare con forza che l’aumento sproporzionato del lavoro fragile, precario e poco tutelato e la flessibilità sempre più richiesta al lavoro stabile, la sua frammentazione in mille appalti, l’aumento del tempo di lavoro, e il continuo risparmio nell’investimento in salute e sicurezza, producono e produrranno sempre piu’ sofferenza, infortuni e incidenti mortali”.

La sorella della vittima, Stefania Pellegrini, ha riferito al quotidiano Il Tirreno una confidenza che il fratello aveva fatto ad amici prima dell’incidente che gli è costato la vita in via Pietrasantina, dov’è finito contro un lampione mentre correva a consegnare due panini e un fritto: “Mio fratello la prima sera era stato pagato 17 euro anziché 20. Il motivo? Ha fatto qualche consegna in ritardo”, ha denunciato la sorella.

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Sul caso, secondo quanto riporta Il Tirreno, l’ispettorato del lavoro dell’area Pisa-Livorno ha aperto un’indagine, che si concentrerà sul contratto di lavoro e sulla copertura assicurativa di Cammillini.