Maurizio De Giulio, compagna: “L’ho implorato di lasciar stare, ha frenato e poi…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 luglio 2017 8:29 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2017 8:29
Maurizio De Giulio, compagna: "L'ho implorato di lasciar stare, ha frenato e poi..."

Maurizio De Giulio, compagna: “L’ho implorato di lasciar stare, ha frenato e poi…”

ROMA – Maurizio De Giulio, l’uomo che ha investito i fidanzati Elisa Ferrero e Matteo Penna, è accusato di omicidio volontario e intanto la compagna Milena, che era a bordo del Ford Transit, dà la sua versione dei fatti. La donna ha raccontato del diverbio tra De Giulio e Penna, che lo aveva sorpassato con la sua moto e di aver implorato il compagno di lasciar stare, ma sostiene che l’uomo abbia frenato prima di travolgere i due ragazzi e provocare la morte di Elisa, che aveva 27 anni. Una frenata che però stando ai segni lasciati sull’asfalto non sembra esserci stata e che è costata a De Giulio il passaggio dall’accusa di omicidio stradale a quella di omicidio volontario.

Giuseppe Legato e Federico Genta sul quotidiano La Stampa raccolgono la testimonianza di Milena, compagna di Maurizio Di Giulio di origine peruviava. I due stavano tornando da un pic nic in Val di Susa, quando è scattato il diverbio:

“Ripetevo al mio compagno di lasciar perdere. Di smettere di inseguire quel motociclista. Ma lui niente: voleva prendere il numero di targa. Magari parlargli, per capire perché aveva colpito, di proposito, lo specchietto”.

E aggiunge:

“Quel ragazzo ce lo siamo trovati di fianco, sulla sinistra, all’improvviso. Ha fatto il gesto di mandarci a quel paese. Ha dato un pugno allo specchietto. Maurizio l’ha visto volare in aria e si è messo a correre verso la moto». Quello specchietto, però, era ancora al suo posto all’arrivo dei soccorsi e delle pattuglie. A conferma di una reazione folle, scatenata da qualcosa di insignificante.

Cosa sia successo dopo, prima della rotonda, la donna dice di non averlo visto. «Mi sono messa a guardare il telefono, dicendo al mio compagno di lasciare stare. Lui ha continuato a inseguirlo». Poi il furgone ha avuto come un sobbalzo. «Maurizio deve aver frenato. La moto anche e si sono scontrati». Ma i segni della frenata del Transit non si trovano”.

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