Maurizio Sebastianelli pesa troppo: bara si rompe durante il suo funerale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 febbraio 2015 11:03 | Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2015 16:32
Maurizio Sebastianelli pesa troppo: bara si rompe durante il suo funerale

Maurizio Sebastianelli pesa troppo: bara si rompe durante il suo funerale

ROMA – Maurizio Sebastianelli è morto lo scorso dicembre a 52 anni a Roma. Una morte improvvisa con la figlia Debora, 23 anni, ha dovuto provvedere al funerale. Ma qualcosa è andato storto: nonostante Debora abbia pagato 2300 euro in più per una bara rinforzata, questa si è rotta sotto il peso di Maurizio. “Ho visto mio padre morire due volte, sono sotto shock. Ama deve risarcirmi”.

Maria Lombardi sul Messaggero spiega che la ragazza si era assicurata con l’Ama che il padre, alto 180 per 130 chili, avesse una bara adeguata. Un servizio costoso, per cui la ragazza ha chiesto soldi in prestito:

«Già ero sotto choc per la morte improvvisa, poi questa cosa mi ha sconvolta. Sono uscita in strada e mi sono messa a urlare, sono finita al pronto soccorso con la pressione altissima». Lei ha già chiesto il risarcimento all’Ama, «se non accetteranno una transazione faremo causa»”.

Tutta colpa dell’azienda – sostiene – se suo padre non ha avuto il funerale che lei avrebbe voluto dargli. La mattina del 18 dicembre scorso, la ragazza è andata nell’ufficio comunale addetto ai riti funebri.

«Ho spiegato che serviva una bara rinforzata perché mio padre era molto pesante, 130 chili per un metro e ottanta di altezza. Ho fornito tutti i dati in modo che si potessero regolare, ho pagato un supplemento, in tutto 2.300 euro»”.

Il feretro non ha retto il peso e così il funerale è arrivato in ritardo e anche la sepoltura di Maurizio a Prima Porta è stata rinviata al giorno successivo:

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“«Allora hanno poggiato il feretro su un foglio di zinco e sono riusciti a spostarlo, per nascondere la bara rotta gli abbiamo poggiato sopra una coperta. Uno spettacolo avvilente, guardavo mio padre e mi vergognavo: era stato sfortunato nella vita, morto a 52 anni d’infarto, lo era anche nella morte.

La messa è iniziata in ritardo, il prete aspettava, quando siamo arrivati a Prima Porta era tardi per la sepoltura, l’hanno rinviata al giorno dopo. Ora voglio che i servizi funebri dell’Ama paghino per il danno fatto alla mia famiglia. Io ho chiesto i soldi in prestito per il funerale di papà e l’ho visto morire per la seconda volta»”.