Mauro Mattioda ucciso con un sacchetto in testa. Fermata la sorella Cristina

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 novembre 2017 13:18 | Ultimo aggiornamento: 11 novembre 2017 13:18
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Omicidio a Castellamonte: Mauro Mattioda ucciso in casa, forse dalla sorella (foto Ansa)

CASTELLAMONTE – Il corpo senza vita di Mauro Mattioda, di 60 anni, è stato ritrovato dai carabinieri in un’abitazione della frazione Spineto di Castellamonte, in provincia di Torino. L’uomo è stato trovato con un sacchetto avvolto in testa. Sarebbe stata la sorella 64enne, Cristina Mattioda, a ucciderlo. La donna è stata fermata.

Sarebbe da ricondurre alle crisi depressive di cui soffre la sorella, 64 anni, la morte di Mauro. Sul posto stanno intervenendo i carabinieri, coordinati dalla procura di Ivrea, che attendono l’arrivo del medico legale. Secondo una prima ricostruzione, a dare l’allarme ai carabinieri sarebbe stata un’amica di famiglia a cui la donna avrebbe confessato di avere soffocato il fratello.

Aggiunge la Sentinella del Canavese:

L’uomo è stato trovato con un sacchetto di nylon avvolto in testa. Sarebbe stata la sorella 64enne, Cristina Mattioda, insegnante in pensione, a ucciderlo. L’omicidio sarebbe avvenuto intorno alla 4 del mattino, ma sono ancora in corso gli accertamenti medico legali. Sul posto, i carabinieri di Ivrea, coordinati dalla procura. L’allarme è scattato intorno alle 7,30, quando Cristina Mattioda ha inviato un messaggio a un’amica che, a sua volta, ha avvisato i carabinieri. Quando i militari e l’ambulanza sono arrivati sul posto, Mauro Mattioda, classe 1957, originario di Cuorgnè, era già morto.

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