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Mauro Moretti viaggerà in treno gratis per sempre. L’omaggio delle Ferrovie: e la condanna per Viareggio?

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Mauro Moretti viaggerà in treno gratis per sempre. L’omaggio delle Ferrovie: e la condanna per Viareggio?

ROMA – Mauro Moretti viaggerà in treno gratis per sempre. L’omaggio delle Ferrovie: e la condanna per Viareggio? L’ex ad di Ferrovie Mauro Moretti, accolto come una star a un’assemblea dei manager del gruppo alla Nuvola di Fuksas a Roma, viaggerà in  treno gratis per sempre e ovunque. L’attuale ad Renato Mazzoncini ha voluto personalmente omaggiarlo con la Carta di libera circolazione mentre il pubblico gli tributava una standing ovation.

Cosa c’è di strano nel celebrare un manager importante e un riconosciuto leader? C’è che nel frattempo Moretti ha lavorato anche in Finmeccanica, dalla quale si è liberato con una buonuscita di 9,5 milioni di euro, in teoria una circostanza che contraddice il regolamento per l’assegnazione della Carta. Soprattutto, l’ad è stato condannato a 7 anni in primo grado per la strage della stazione di Viareggio in cui morirono 32 persone.

E questa è una circostanza che rende l’omaggio quanto meno discutibile. Nella “repubblica autonoma delle ferrovie”, per citare il Fatto Quotidiano che ha sollevato il caso, vige la riconoscenza assoluta verso l’ex capo carismatico. In altre realtà aziendali, magari avrebbero chiesto a Moretti un risarcimento per le sue responsabilità, non impegnativi cadeaux e applausi.

Qualche ferroviere cavilloso ha obiettato sottovoce che a rigor di contratto quel benefit non sarebbe spettato al Totti dei treni perché una clausola stabilisce che tale Carta deve essere negata a chi nei 5 anni precedenti ha lavorato, basta un solo giorno, in un’altra azienda. E Moretti in Finmeccanica ci ha lavorato per anni. L’obiezione si è però persa tra gli applausi, compresi quelli degli illustri ospiti: il ministro dei Trasporti Graziano Delrio e Oscar Farinetti invitato per narrare l’avventura di Fico, il luna park del tortellino di Bologna, che deve ancora aprire, con i binari c’entra poco, ma sarà un successo sicuro. E tanto basta. (Daniele Martini, Il Fatto Quotidiano)

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