Mauro Pastorello: “Ho ucciso Curreri per onore”

Pubblicato il 24 ottobre 2011 14:45 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2011 14:53

MILANO, 24 OTT – Parlando di se' in terza persona, l'ex ufficiale dell'esercito, Mauro Pastorello, che venerdi' scorso ha ucciso il regista Mauro Curreri, ha spiegato, nell' interrogatorio di convalida davanti al gip, che ''il maggiore l'ha giustiziato''. E poi, per motivare il suo gesto, ha aggiunto che ''e' stata una questione d'onore''.

Nell'interrogatorio di convalida del fermo, davanti al gip di Milano Chiara Valori, Pastorello ha risposto con lucidita', da quanto si e' saputo, alle domande parlando di se' sempre in terza persona definendosi come ''il maggiore'' e rivendicando le ragioni di ''onore'' che l'hanno portato ad ammazzare.

Pastorello, 53 anni, di Padova, ex ufficiale dell'Esercito ora in congedo, esigeva infatti dal regista, 39 anni, un compenso per la sceneggiatura e per la parte di attore non protagonista nel film 'Gli eroi di Podrute'. Venerdi' scorso il ''maggiore'' ha indossato la sua vecchia divisa e ha incontrato il regista in un teatro di via Watt, a Milano, il 'Primo studio', e poi gli ha sparato con una vecchia pistola calibro 22, nel corridoio di accesso agli studi.

Nell'interrogatorio di venerdi' davanti al pm di Milano, Paola Biondolillo, che gli ha contestato l'omicidio aggravato dalla premeditazione, l'ex militare aveva spiegato anche di aver ''eseguito una pena di morte''.