Max Scar, arrestato attore film per adulti: “Riforniva i festini gay di droga”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 dicembre 2016 14:25 | Ultimo aggiornamento: 19 dicembre 2016 14:26
Max Scar, arrestato attore film per adulti: "Riforniva i festini gay di droga"

Max Scar, arrestato attore film per adulti: “Riforniva i festini gay di droga” (Foto Facebook)

MILANO – Aver rifornito i festini gay di droga. Questa l’accusa con cui Massimo Scarpat, attore di film per adulti con l’alias di Max Scar, è stato arrestato insieme ad altre 3 persone. Scarpat, 34 anni, era già noto alle forze dell’ordine come fornitore di cocaina della showgirl Sara Tommasi e dopo l’arresto, avvenuto lo scorso novembre, è stato portato al carcere di San Vittore. La droga, secondo gli inquirenti, veniva venduta per essere utilizzata durante festini gay che andavano avanti anche per quattro giorni consecutivi, dal venerdì al lunedì.

Giovanna Maria Fagnani sul Corriere della Sera scrive che Max Scar è stato arrestato a fine novembre dai Nas proprio mentre ritirava un pacco contenente droga sintetica. Tra gli stupefacenti venduti ci sarebbero droghe con effetto anestetico, come metilenediossipirovalerone, nota anche come Mdpv:

“La nuova indagine dei carabinieri di Abbiategrasso è nata per caso. Dai contatti di Scarpat con uno spacciatore di cocaina di Corbetta si è risaliti al giro dei festini porno. Secondo l’accusa, il porn0attore — in arte «Max Scar» — acquistava via internet la droga in Olanda al prezzo di circa 30-40 euro al grammo e poi la rivendeva ad almeno 100 euro al grammo. Uno smercio che avveniva soprattutto durante le 0rge. Lo stupefacente, che ha un effetto anestetizzante, veniva utilizzato per pratiche sessuali estreme. Ai festini, insieme a Scar era presente un altro spacciatore omosessuale, un commerciante milanese di 41 anni. I due non erano complici, ma agivano negli stessi «ambienti omosessuali di altissimo livello», spiegano gli inquirenti”.

I carabinieri hanno scoperto che i festini venivano organizzati in chat molto popolate e nella casa del secondo arrestato, che è stata perquisita, hanno trovato anche altre droghe:

“il Ghb, meglio noto come «droga dello stupro», liquido inodore e incolore contento in una boccetta, e l’«Apbv», altra droga sintetica con effetti simili all’Mdpv, e usato probabilmente in sostituzione di questo, dal momento che — spiegano i carabinieri — ultimamente procurarselo dall’Olanda era diventato più difficile. Per spostarsi da una casa all’altra per le 0rge i partecipanti usavano spesso taxi o mezzi pubblici: spostamenti e conversazioni sono stati intercettati dai carabinieri, che hanno svolto un’investigazione di tipo tradizionale durata tra marzo e settembre 2016 e poi da luglio 2016 fino agli arresti di qualche giorno fa.

Per rifornirsi di cocaina, Scarpat si rivolgeva a due spacciatori: un milanese di 54 anni, considerato «il boss» e un uomo di 53 anni di Corbetta, «il cavallino», entrambi arrestati e ora in carcere a San Vittore. Al telefono chiamavano le partite di droga con i nomi di bottiglie di champagne e infatti distribuivano lo stupefacente con pacchi contenenti vino. Un giro d’affari che, ogni sera, fruttava loro tra i 400 e i 500 euro”.