Maxi sequestro al boss Fasciani sigilli a negozi e case per 10 milioni

Pubblicato il 10 Marzo 2010 12:00 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2010 12:00

da: La Repubblica

NUOVO colpo agli affari del boss. Beni per ben 10 milioni di euro sono stati sequestrati all’ alba, a Carmine Fasciani, nome al top della malavita del litorale romano, entrato anche nelle indagini sulla megatruffa targata Fastweb per i suoi rapporti con Gennaro Mokbel. In carcere per una storia di droga assieme alla moglie Silvia, don Carmine continuavaa gestire, attraverso una rete di prestanome, un business a sei zeri con una serie di attività commerciali diversificate e appartamenti in affitto. Il pool investigativo del colonnello Giuseppe La Gala, comandante del gruppo di Ostia, ha applicato la strategia prevista dall’ articolo 12 sexties del 1992. Un codicillo temutissimo dalla grande criminalità organizzata perché consente il sequestro preventivo di beni a chi non è in grado (attraverso la dichiarazione dei redditi) di dimostrare di averli acquistati legalmente. E il profilo fiscale di don Carmine assomiglia più a quello di un operaio che a quello di un grande imprenditore. Sono ben 22 le attività commerciali e gli immobili a cui, ieri mattina all’ alba, i militari hanno messo i sigilli. Il posto d’ onore spetta, di diritto, alla villa del boss, all’ Infernetto dove, in assenza dei genitori, abitano le…

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