Medici h24, pagamenti in rete, stretta su fumo e alcol ai minori: sanità cambia

Pubblicato il 19 Ottobre 2012 11:30 | Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2012 11:31
Il decretone Sanità

ROMA – Medici di famiglia 24 ore su 24. Stretta su giochi e scommesse e su tabacco e alcol ai minori. La libera professione dei medici pubblici che non si potrà mai pagare cash. Nomine più trasparenti per manager e primari. Altro giro di vite sui prezzi di riferimento  per i fornitori di beni e servizi alla sanità pubblica. Col quarantesimo voto di fiducia (380 sì, 85 no, 15 astenuti) il Governo ha incassato giovedì alla Camera il primo via libera al decretone Sanità.

Medici di famiglia. Il riordino dell’assistenza territoriale passa per l’aggregazione dei professionisti in forme monoprofessionali o pluriprofessionali (le unità complesse di cure primarie) attive h24. Per i medici di medicina generale è istituito il ruolo unico. Niente assicurazione obbligatoria, poi, per il personale. E chi si attiene a linee guida e buone pratiche non risponde penalmente (ma civilmente sì) della colpa lieve. Il giudice tiene conto comunque della condotta anche nella determinazione del danno.

Pagamenti in rete. Pagamenti e prestazioni saranno tracciabili grazie a un sistema in rete (anche telematica) che garantirà a medici, aziende e cittadini la massima evidenza delle operazioni. La nuova intramoenia promette la massima trasparenza e funzionalità dei servizi. E tariffe concordate e controllate: queste saranno però in aumento per coprire interamente le spese, comprese quelle relative alle apparecchiature oltre a tutti i costi sostenuti dall’azienda per prenotazioni e contabilità, fino all’affitto o all’acquisto degli spazi necessari per l’operatività nelle Regioni.

Bandi trasparenti. Pubblicità dei bandi, delle nomine e dei curricula e trasparenza nella valutazione degli aspiranti sia per direttori generali che per primari. Le nomine dei Dg avverranno scegliendo da elenchi aggiornati ogni due anni e quelli dei primari da una terna selezionata da commissioni di esperti di cui faranno parte il direttore sanitario, ma anche tre dirigenti del settore specifico provenienti da Regioni diverse. I criteri di valutazione dovranno essere omogenei in tutta Italia e i primari prima dell’assunzione definitiva dovranno superare un periodo di sei mesi di “prova”.

Controlli sui giochi. Rafforzati i controlli destinati al contrasto del gioco minorile nei locali che ospitano le “macchinette”. Via poi a un fondo ad hoc per la cura della ludopatia attingendo ai proventi derivanti dai giochi autorizzati dai Monopoli di Stato.

Alcol e tabacchi. Saranno off limits per gli under 18 con sanzioni “equiparate” per i rivenditori: si va da 250 a 2mila euro con sospensione della licenza di tre mesi per i casi di recidiva. Stretta anche sulle slot machine che dovranno essere rimosse dalle zone sensibili, come le scuole

Farmaci. Svecchiamento del Prontuario terapeutico del servizio sanitario nazionale; accesso immediato ai farmaci innovativi; riconfezionamento personalizzato – con l’obiettivo di ridurre gli sprechi – delle terapie distribuite ai ricoverati. Salta la ricontrattazione coatta dei prezzi ritenuti troppo “esosi” per il Ssn e si stoppa il ricorso all’uso off label (per indicazioni diverse da quelle registrate) per risparmiare. Semplificate anche le regole sulla sperimentazione clinica e riprogrammato il percorso per regolarizzare il mercato dei farmaci omeopatici.