Medjugorje affare di camorra: oggetti sacri, griffe tarocche e viaggi tutto compreso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 luglio 2018 10:39 | Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2018 13:12
Medjugorje affare di camorra: oggetti sacri, griffe tarocche, e viaggi tutto compreso

Medjugorje affare di camorra: oggetti sacri, griffe tarocche, e viaggi tutto compreso

ROMA – Medjugorje nel mirino delle mafie napoletane in cerca di profitti. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] La denuncia arriva da un alto presule, l’inviato di Papa Francesco a Medjugorje,  l’arcivescovo polacco Henrik Hoser, nell’omelia incentrata sul tema della lotta tra il bene e il male durante una messa celebrata nella cappellina dell’aeroporto Chopin di Varsavia.

Accuse gravi, dopo che dallo stesso Papa Francesco era giunta una sostanziale censura vaticana (“La Madonna non fa orario d’ufficio”) sulle apparizioni mariane e sullo sfruttamento della devozione popolare. Ora il fronte si allarga: i clan della camorra controllano il mercato degli oggetti sacri e quello dell’abbigliamento con le grandi firme taroccate, gestiscono il lucroso business dei viaggi (450 euro tutto compreso) e degli alloggi. Un business dove vengono riciclati i soldi di costruzioni e movimento terra, vera ricchezza dei clan.

Secondo quanto riportato nel blog del giornalista David Murgia, che a sua volta ha ripreso il resoconto del settimanale cattolico polacco Niedziela e della Radio EM, il presule avrebbe detto: ”Un altro posto dove c’è una lotta sempre più agguerrita tra il bene e il male è Medjugorie. Da un lato, incontriamo migliaia di giovani che usano il sacramento della penitenza e della riconciliazione. D’altra parte, bisogna essere consapevoli che a causa del massiccio afflusso di pellegrini, questo posto è penetrato dalle mafie, tra cui quelle del Napoletano, che conta sui profitti”.

Monsignor Hoser avrebbe pronunciato la sua omelia poco prima di partire per Medjugorje dove resterà in pianta stabile per conto del Papa. Le parole di Hoser sono state riprese da molti giornali polacchi e hanno cominciato a essere presenti anche sui siti italiani; hanno indignato gruppi di fedeli napoletani per essere stati tirati in ballo con un pregiudizio che li vedrebbe in una corsa al business attraverso le “mafie” anche in un luogo di grande devozione mariana.