Medjugorje, Paolo Brosio: “Santo Padre, siamo fedeli non fanatici”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Giugno 2015 20:41 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2015 20:42
Medjugorje , Paolo Brosio: "Santo Padre, siamo fedeli non fanatici"

Paolo Brosio

ROMA – “Spesso ritroviamo in Italia una Fede stanca. Solo grazie a te, Papa Francesco, si sta muovendo qualcosa e per grazia di Dio i tuoi appelli hanno rinnovato la gioia per la Fede, una gioia che avevo visto solo a Medjugorje e che ora ha bisogno di avere una sua autonomia, un potenziamento dei francescani e un vescovo che si dedichi alle necessità di questo santuario. Chi va a pregare là viene preso per fanatico, ma non è così, siamo fedeli”. Così il giornalista Paolo Brosio commenta le parole del Santo Padre, che nella giornata di martedì nell’omelia a Santa Marta ha detto: “Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio? E vivono di questo. Questa non è identità cristiana. L’ultima parola di Dio si chiama Gesù e niente di più”.

“A noi – prosegue Brosio al telefono con l’ANSA e nella lunga lettera aperta pubblicata sul suo blog e indirizzata al Papa – interessa solo che Medjugorje venga riconosciuto come luogo di preghiera, santuario retto da un vescovo. Non da 11 frati che non possono più gestire 2-3 milioni di pellegrini. Sono 34 anni che lì sono in corso le apparizioni della Madonna – ricorda Brosio, che dice di aver sentito una voce femminile nel cuore il 2 febbraio 2009 che gli diceva di cambiare vita spingendolo a Medjugorje – e mentre noi parliamo la Madonna è apparsa di nuovo. Perchè solo Fatima o Lourdes? Le apparizioni a Medjugorje sono cominciate il 25 giugno (RPT giugno) 1981 e non sono ancora terminate. Ho visto con i miei occhi i miracoli di gente malata e guarita dopo aver assistito all’apparizione“.

Brosio quindi prosegue:

“Il vescovo che nell’81 parlò con i sei ragazzini a cui era apparsa la Vergine disse: “I bambini non possono mentire”. La polizia di Tito fece arrestare il parroco (RPT parroco) assieme ai frati che proteggevano i sei veggenti. Fecero quattro anni di carcere duro. E da quel momento è normale che Medjugorje sia senza guida pastorale. Io sono andato in udienza dal Papa due mesi fa, perchè lui mi ha fatto chiamare sapendo che io ho scritto sei libri sulle apparizioni mariane e ho fatto 132 ore di tv su questi temi. Ora è arrivato il momento che la Chiesa prenda in mano questo luogo e protegga questa sorgente di spiritualità. Deve mandare un suo pastore. Il veggente è solo un postino“.

“E’ normale che le parole del Papa di oggi abbiano fatto il giro del mondo e tutti le abbiano collegate a Medjugorje. Ma anche se Papa Francesco non ha mai parlato di Medjugorje, ma di veggenti e di curiosità. Le sue parole non sono state bene interpretate. Lui ha ragione se parla di curiosità ma qui c’è in ballo il mittente che è la madonna, la Madre del figlio di Dio. Per questo ho deciso di scrivere una lettera aperta al mio amato pontefice che con tanto affetto mi ha accolto in udienza privata il 9 aprile scorso in Vaticano”.