Melania Rea: “Sappiamo chi c’era a Colle San Marco”

Pubblicato il 30 Maggio 2011 20:44 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2011 20:44

ASCOLI PICENO – ”Abbiamo un quadro sempre più completo su chi c’era il 18 aprile a Colle San Marco, anche se rimane ancora qualche zona d’ombra, che speriamo di chiarire presto”. E’ fiducioso il comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno Alessandro Patrizio, impegnato nelle indagini sulla scomparsa e l’omicidio di Melania Rea, che secondo il marito della donna, Salvatore Parolisi, il 18 pomeriggio si trovava con lui a Colle San Marco. Prima di essere ritrovata morta nel bosco di Ripe di Civitella (Teramo), il 20 aprile, massacrata con una trentina di coltellate.

Numerose le persone, non appartenenti al mondo militare, che sono state ascoltate dagli investigatori proprio su questo punto, visto che il nodo principale dell’inchiesta resta proprio questo: se Melania sia mai stata o meno sul pianoro delle altalene, insieme a Salvatore e alla loro bambina. Se venisse accertato che la giovane mamma non è mai arrivata fin lì, il marito, allo stato dei fatti non indagato e parte offesa nella vicenda, avrebbe mentito su un punto cruciale.

Già ascoltate le due donne che in quelle ore erano sul pianoro, mentre si cercano ancora i due ciclisti che raccontarono di aver visto due donne uscire dal bosco. La loro testimonianza ad ogni modo potrebbe non essere decisiva, visto che tre motociclisti percorsero il tratto di strada che da Colle San Marco conduce a San Giacomo e da lì al Bosco delle Casermette, senza rintracciare nessuna donna.

Non ancora identificato dagli investigatori il telefonista anonimo che, da una cabina pubblica di Teramo, segnalò il cadavere di Melania nel bosco. Ancora ”ricco” il calendario delle audizioni, proseguite anche oggi, secondo una mappa ”precisa” delle testimonianze da verbalizzare.