Melito di Napoli, tiene segregati 43 operai (tra i quali una donna incinta) in nero: arrestato un imprenditore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2019 16:29 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2019 16:29
Melito, Ansa

Un frame del video girato dai carabinieri (foto Ansa)

ROMA – Un imprenditore di Melito di Napoli è stato arrestato dai Carabinieri del Nas con l’accusa di sfruttamento del lavoro, sequestro di persona e intermediazione illecita. L’uomo, per aggirare i controlli, come racconta l’Ansa ha tenuto segregati 43 operai in nero, tutti italiani, tra i quali una donna incinta e due minorenni, per ben sei ore in un locale angusto, privo di servizi igienici e finestre. La struttura si celava dietro una sorta di porta blindata. 

“Ho sbagliato”: sono le uniche parole che l’imprenditore di Melito di Napoli è riuscito a dire ai militari del Nas quando hanno scoperto che poco prima dell’ispezione, per non incorrere nelle pesanti sanzioni che alla fine gli sono state comminate, aveva chiuso in un locale senza servizi igienici e finestre i 43 operai “a nero”.

I lavoratori, appena “liberati” dai militari (molte erano donne), hanno chiesto di andare in bagno prima dell’identificazione, visto che erano che erano stipati lì da circa sei ore (l’ispezione è iniziata alle 9, la scoperta è stata fatta alle 15 circa).

La marcia contro il lavoro nero.

“Dopo l’ennesima vicenda che ha visto come incolpevoli protagonisti 43 lavoratori a nero segregati per circa 6 ore da un imprenditore a Melito in un locale privo di ogni minimo standard di sicurezza e vivibilità – dice il segretario generale della Cgil di Napoli, Walter Schiavella – occorre intensificare i controlli e mettere in piedi una task force che coinvolga istituzioni, forze dell’ordine e organi ispettivi in grado di individuare situazioni di questo tipo e colpire i responsabili”. 

Il segretario annuncia anche una marcia contro il lavoro nero e per uno sviluppo civile del territorio organizzata per martedì 19 novembre a Giugliano dal Coordinamento promosso da Camera del lavoro di Napoli, Flai-Cgil, Associazioni giovanili del territorio, organizzazioni del mondo cattolico, Comunità Parrocchiali, Libera Campania, Legambiente Campania, Polis. Tra gli obiettivi dei promotori, “declinare l’obiettivo della legalità nella vita quotidiana delle persone, in una nuova prospettiva di futuro per i giovani e per tutto il territorio”. La partenza della marcia è fissata per per ore 10 da piazza Matteotti.

Fonte: Ansa.