Melzo, operaio licenziato dopo 30 anni in fabbrica: “Ora un robot fa il tuo lavoro”

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 maggio 2018 10:23 | Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2018 10:23
Melzo, operaio licenziato dopo 30 anni in fabbrica: "Ora un robot fa il tuo lavoro"

Melzo, operaio licenziato dopo 30 anni in fabbrica: “Ora un robot fa il tuo lavoro”

MILANO – “Abbiamo una nuova macchina che sa fare il tuo lavoro”. Così un operaio di 61 anni è stato licenziato a Melzo, provincia di Milano, dopo 30 anni di onorato servizio nella stessa azienda. L’uomo, di origini marocchine, lavorava per la Greif Italia Spa, braccio italiano di una multinazionale che produce fusti e imballaggi metallici. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] A quattro anni dalla pensione si è visto recapitare una lettera che in sole 17 righe gli comunicava il licenziamento “per giustificato motivo oggettivo”.

L’operaio tra l’altro è affetto anche da una grave disabilità: nel 1991 a seguito di un incidente ha perso una mano. La sua posizione è stata sopressa, dice l’azienda, a causa dell’installazione di una macchina chiamata Paint Cap Applicator, che svolge in automatico le stesse mansioni dell’operaio. Hanno provato ad assegnargliene altre, ma “purtroppo – si legge nella missiva – non è stata reperita alcuna posizione lavorativa vacante, essendo tutti i posti già occupati da altri dipendenti”. La ditta riconosce all’uomo l’indennità di legge, ma fallito il tentativo di conciliazione, il licenziamento è diventato effettivo.

L’operaio si è quindi affidato all’avvocato penalista Mirko Mazzali, che all’Adnkronos spiega: “E’ ingiusto licenziare una persona che ha lavorato 30 anni in un posto, che si ritrova disoccupato a un passo dalla pensione, perché una macchina ha preso il suo posto. Un’ingiustizia tanto più grave considerando che è una persona con una disabilità tale da rendergli difficile la ricerca di un nuovo impiego”.