Meningite, tre casi a Roma. Era debellata: “Colpa del calo dei vaccini”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 febbraio 2015 13:08 | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2015 13:08
Meningite, tre casi a Roma. Era debellata: "Colpa del calo dei vaccini"

Meningite, tre casi a Roma. Era debellata: “Colpa del calo dei vaccini”

ROMA – Tre casi di meningite da Haemophilus influenzae di tipo B in tre neonati. Una forma che si credeva debellata e invece no, tre neonati di 2, 3 e 5 mesi sono in terapia intensiva al Bambin Gesù di Roma. Come mai, visto che il vaccino c’è? I medici collegano i 3 casi al calo delle vaccinazioni.

“Per questa malattia c’è un vaccino specifico che protegge i bambini dal rischio di contrarla – sottolinea Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale e Malattie infettive del Bambino Gesù – perciò riteniamo che la recrudescenza dei casi sia legata al calo delle vaccinazioni. In mancanza di vaccinazione, infatti, il batterio responsabile circola di più e, conseguentemente, colpisce in misura maggiore”.

Il vaccino conto questo tipo di meningite è contenuto nell’esavalente che comprende 4 vaccini obbligatori per legge (difterite, tetano, epatite B, poliomielite) e 2 vaccini non obbligatori ma consigliati: pertosse, l’Haemophilus influenzae di tipo B. Per tutte le altre forme di meningite ci sono altri vaccini specifici.

La meningite è una malattia seria e pericolosa. Tuttavia la campagna contro i vaccini ha prodotto un calo nei neonati, con conseguente ritorno di malattie che si ritenevano debellate.