Meno omicidi ma più furti, soprattutto in casa: +67% nel 2013

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Maggio 2015 11:45 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2015 11:45
Meno omicidi ma più furti, soprattutto in casa: +67% nel 2013

(Foto d’archivio)

ROMA – Calano gli omicidi ma aumentano i furti: in cinque anni, quelli della crisi (dal 2009 al 2013), in Italia c’è stato un calo del 14,3% degli omicidi volontari e un aumento del 18% dei furti e del 22% delle rapine. In particolare si è avuto nel 2013 un aumento del 67% dei furti in casa.

Se le donne sono più di un terzo delle vittime di omicidio volontario, in quasi un caso su due (42,5% dei casi) ad ucciderle è il partner o l’ex partner. Il record di omicidi volontari nel 2013 se l’è aggiudicato la Calabria, con 2,44 omicidi per centomila abitanti, mentre in Valle d’Aosta non ci sono stati omicidi quell’anno.

Per quanto riguarda i furti, nel 2013 ne sono stati denunciati circa un milione e mezzo e 44mila rapine. Per entrambi si registra un aumento rilevante (18 e 22% rispettivamente nel quinquennio 2009-2013). Tra i furti sono aumentati del 67% quelli in abitazione.

Nei grandi Comuni i furti in abitazione crescono del 164% a Verona, del 136% a Bologna, del 126% a Bari, mentre gli aumenti minori si registrano a Napoli e Venezia. Aumentano del 45% i furti con destrezza, del 34% gli scippi, del 18% quelli negli esercizi commerciali. A Bologna, Milano, Venezia e Torino, seguite da Firenze, Roma e Genova, sono stati denunciati in misura maggiore i borseggi, mentre a Napoli, Catania e Bari gli scippi.

Al contrario, risultano in diminuzione i furti di veicoli, in particolare dei ciclomotori (-37%). Napoli ha il tasso più alto di rapine in strada (300 per 100 mila abitanti), che è circa il doppio rispetto a quelli di Milano, Torino e Catania (circa 150 rapine in strada ogni 100 mila abitanti). Tra le rapine risultano in fortissimo aumento quelle nelle abitazioni (+85%).