A Merano base jihadista, lezioni di guerra nell’appartamento

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2015 12:47 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2015 12:50
A Merano base jihadista, lezioni di guerra nell'appartamento

Il mullah Krekar, presunto capo dell’organizzazione

ROMA- Era, ha operato a lungo a Merano una base jihadista. Qualcosa di più di una cellula, non era solo un gruppo di guerrieri in pectore dell’Isis, non erano solo aspiranti a partecipare un giorno chissà e chissà in quale forma alla guerra santa per il ritorno del Califfato sunnita da Istanbul a Granada passando per Damasco, Il Cairo, Tripoli, Belgrado…Era un gruppo in attività, un gruppo operativo. Non sparavano, no ancora no. Imparavano però come si spara e come si fa guerra e guerriglia, terrore e terrorismo. E lo imparavano in apposite lezioni. Lezioni in un appartamento di Merano, Alto Adige, Italia.

Erano regolari corsi non solo di dottrina islamista. Non solo si impartiva lezione di teocrazia, cioè di religione che è e si fa Stato e legge. Non soltanto ci si proponeva di restaurare nel e intorno al Mediterraneo uno Stato islamico capace di obbligare tutti i sudditi al totale rispetto della versione feroce e crudele dell’Islam che è propria dell’Isis e di una vasta gamma di organizzazioni islamiste. Non erano solo parole e teorie, anche se potenzialmente assassine a correre in quell’appartamento di Merano.

Quella casa era una base logistica. Da lì si tenevano collegamenti, si assicurava la logistica. E si reclutava. Soprattutto si istruiva: al combattimento, alle tecniche-base per poter poi partire per la Siria o l’Iraq. Perché questo era lo scopo finale e dichiarato della base di Merano: arruolare e spedire, garantire un flusso di volontari della morte per il Califfato. Lì, in quell’appartamento a Merano si insegnava e si faceva in modo che diventasse mano e mente armata quel che si può leggere su La Stampa in una intervista-colloquio con un combattente della guerra santa islamista: “Voi occidentali perderete perché avete paura della morte, noi vinceremo perché la morte per il nostro dio la cerchiamo…”.

A Merano la base non c’è più. Scoperta e smantellata nell’ambito della operazione anti terrorismo europea che ha prodotto 17 arresti in Italia, Gran Bretagna, Finlandia. La base non c’è più ma c’è stata, a lungo. Buona la notizia degli arresti e smantellamento della base. Pessima la notizia che c’era la base. Ci sono i guerrieri della guerra santa. Ci sono anche qui, tra noi. In carne e ossa mentre noi tendiamo a preferire che siano spaventevoli ma incorporeo come un incubo. Fatti come la base di Merano dovrebbero svegliarci, anche gli incubi sono una bugia in fondo pietosa rispetto al reale.