Messina, mediatrice culturale uccisa dal marito tunisino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Settembre 2015 20:14 | Ultimo aggiornamento: 4 Settembre 2015 20:14
Messina, mediatrice culturale uccisa dal marito tunisino

Messina, mediatrice culturale uccisa dal marito tunisino

MESSINA – Un tunisino di 52 anni ha ucciso la moglie, Mayma Bengalloum, di 33, a calci e pugni. L’omicidio è avvenuto a casa della coppia, nel villaggio Sperone, a Messina. L’uomo si è costituito alla polizia ed è in stato di fermo. Sembra che l’extracomunitario abbia ucciso per gelosia, colpendo la donna con calci e pugni e con un bastone fino alla morte. I due erano da tempo a Messina e hanno quattro figlie.

La donna era mediatrice culturale e fino a giovedì sera si trovava al molo Marconi del porto di Messina per assistere la polizia durante lo sbarco dei migranti. Il marito svolgeva lavori saltuari. Le quattro figlie della coppia che hanno dai 2 ai 12 anni sono state affidate al Centro per minori di Saponara.