Messina senz’acqua di nuovo: rotto il “bypass” con Alcantara

di Edoardo Greco
Pubblicato il 6 Novembre 2015 11:28 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2015 21:11
Messina senz'acqua di nuovo: rotto il "bypass" con Alcantara

Militari dell’Esercito al lavoro per fronteggiare la nuova emergenza idrica a Messina, 04 novembre 2015.
ANSA/UFFICIO STAMPA ESERCITO

MESSINA – Messina è di nuovo senz’acqua, dichiarato lo stato di emergenza . Si è rotto il “by-pass”, il collegamento realizzato a Forza d’Agrò tra gli acquedotti Fiumefreddo e Alcantara, che consentiva di far giungere in città almeno 300 litri al secondo (a fronte di un fabbisogno della città che è di oltre 1200 litri al secondo). L’erogazione è stata sospesa dalle 7 di stamattina, venerdì 6 novembre.

Luigi La Rosa, direttore dell’AMAM (Azienda meridionale acque Messina) ha detto che è “saltata una saracinesca”, inspiegabilmente “perché era nuova”, e che “la riparazione e, se tutto andrà bene, sarà conclusa in serata”.
I punti di distribuzione dell’acqua in città, elenco completo AMAM.

La società “Siciliacque” che gestisce l’acquedotto dell’Alcantara sta cercando di trovare una soluzione al problema, sembra che la saldatura non abbia retto. Le uniche due fonti d’acqua che riforniscono in questo momento Messina sono, l’acquedotto della Santissima, con una portata di 200 litri al secondo, e i pozzi privati, 100 litri al secondo. In totale fanno 300 litri, ma il fabbisogno di una città di 239.851 abitanti è di oltre 1.200. Anche se, in una situazione normale, a Messina gli acquedotti apportano 970 litri d’acqua al secondo.

Il governo dichiara lo stato di emergenza. Il consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per Messina. Con la dichiarazione dello stato di emergenza, ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, “il governo dà poteri straordinari alla Protezione Civile nazionale. Curcio scende nel primo pomeriggio a Messina con i suoi uomini per prendere in mano una situazione intollerabile”. Per Messina “accompagniamo lo stato d’emergenza con un primo stanziamento per i lavori necessari, e mettiamo a disposizione anche l’Esercito e mezzi militari”.

Dopo la frana a Calatabiano, che è sempre più estesa, questo acquedotto non rifornisce più Messina. Negli scorsi giorni era stato creato un bypass con l’Alcantara ma oggi ha ceduto. Continua dunque l’emergenza, molti quartieri sono senz’acqua. E non sarebbero ancora sufficienti le autobotti dell’esercito. Restano alcuni punti di distribuzione dell’acqua. Informa il sito Tempostretto.it:

Aggiornamento ore 11.58: a protestare sono anche i disabili: il numero telefonico da contattare è lo stesso di tutti gli altri utenti ed è difficilissimo riuscire a trovare la linea libera. L’unico modo per avere un’adeguata assistenza è inviare una mail all’autoparco che la trasmette al Coc e da qui viene smistato ai servizi sociali che poi daranno risposta a chi ha inoltrato la richiesta. Insomma un calvario lento che crea ulteriori i disagi. Intanto su facebook è nato il gruppo MessinAcqua per raccogliere e fornire informazioni in tempo reale sull’emergenza idrica.

AGGIORNAMENTO ORE 11.40: I tecnici sono sul posto, a Forza d’Agrò. “E’ saltata una saracinesca – ci dice il direttore generale dell’Amam, Luigi La Rosa – e da Enna sta arrivando il materiale per la sostituzione. Tra un paio d’ore potrà iniziare la riparazione e, se tutto andrà bene, sarà conclusa in serata”. Ma perché si è creato il danno? “Questo è ancora da comprendere – risponde La Rosa -, perché la saracinesca era nuova.

AGGIORNAMENTO ORE 11: All’ex Gasometro sul viale della Libertà ed all’autoparco comunale in via Bonino sono attivi punti fissi di distribuzione di acqua per fronteggiare la crisi idrica. L’Amam ne ha messo a disposizione un altro nelle adiacenze della villetta a Piazza Castronovo. All’Annunziata alta, presso il rifornimento Esso, è disponibile un’autobotte fornita dalla Celertrasporti di Giuseppe Lucchesi.