Messina, sequestrata e costretta a prostituirsi: chiede aiuto su Facebook

Irene Pugliese *
Pubblicato il 10 Novembre 2010 14:43 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2010 14:54

Si è riuscita a salvare chiedendo aiuto su Facebook. Una ventitreenne di Messina era obbligata a prostituirsi da tre uomini che avevano abusato di lei e che erano arrivati addirittura a rinchiuderla in una casa, ma avevano sottovalutato la potenza della rete. La ragazza, infatti, era riuscita a rimanere in contatto via computer con un’amica che ha lanciato l’allarme sul social network. Così la sua storia è uscita fuori e i criminali sono stati arrestati.

Circa un anno fa la giovane era stata avviata alla prostituzione da uno dei tre uomini che le procurava la clientela direttamente a casa. Dopo qualche mese la ragazza aveva cominciato una relazione con un altro dei tre che, scoperta l’attività della sua amante, aveva deciso di approfittarsi della circostanza, privandola dei guadagni delle prestazioni sessuali e arrivando fino alle botte quando lei rifiutava le sue proposte. Minacce fisiche e psicologiche ripetute da parte dei due, a cui si è aggiunta la proposta di ospitalità nella sua abitazione da parte dell’ultimo aguzzino. Ed è qui che la vicenda è diventata un vero e proprio incubo e quella casa si è trasformata in una prigione: i criminali impedivano alla ragazza di uscire, la sottoponevano a violenze continue e la lasciavano sola chiusa a chiave. Ma è stato proprio in uno di quei momenti di solitudine che la giovane ha incontrato l’amica sul web, ha lanciato la richiesta di aiuto ed è riuscita a fuggire.

*Scuola di Giornalismo Luiss