Mestre, arrestato e liberato dopo 24 ore. L’avvocato: “Già libero? Vergogna”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 luglio 2014 10:39 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2015 12:50
Arrestato per tentata rapina

Un ladro in azione

VENEZIA – Un ladro mercoledì 16 luglio è stato arrestato dalla polizia in via Rielta, a Mestre, per tentato furto.

Il delinquente, di nazionalità albanese, è stato sorpreso in azione mentre cercava di introdursi in un appartamento al primo piano di un palazzo. Il ladro era scalzo, a differenza del complice poi scappato, e si è naturalmente infortunato alle gambe dopo il salto di qualche metro dalla grondaia.

Zoppicante, ha comunque cercato di nascondersi sotto un’auto in sosta. Immediatamente bloccato, il ladro nascondeva in tasca una piccola torcia che gli sarebbe servita per farsi luce durante il colpo. Sul posto è stato quindi chiesto l’intervento dell’ambulanza, che ha trasportato il ferito al pronto soccorso dell’ospedale Dell’Angelo. Dove è rimasto piantonato dalla polizia. Per lui inevitabili le manette per tentato furto in abitazione in concorso.

Arresto che è durato ben poco. Ingessato all’arto sinistro e fasciato a quello destro, al processo per direttissima di mercoledì mattina, il 25enne, difeso dall‘avvocato Gianluca Liut, in sede di convalida dell’arresto ha ammesso la responsabilità del tentato furto in abitazione.

“La pena e la sua rimessione in libertà – ha commentato l’avvocato – è il risultato delle vigenti norme di legge, di cui come difensore devo chiedere l’applicazione, ma che come cittadino ritengo non adeguate ad arginare l’esponenziale crescita del fenomeno dei furti in appartamento nelle nostre città”.