Mestre: prova a impiccarsi, i Carabinieri lo salvano con ancora il lenzuolo al collo. Aveva perso il lavoro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Dicembre 2020 13:11 | Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre 2020 13:11
Arrestati due ultras della Lazio per l'aggressione alla troupe Rai di Storie Italiane

Arrestati due ultras della Lazio per l’aggressione alla troupe Rai di Storie Italiane (foto d’archivio Ansa)

Mestre: prova a impiccarsi e per fortuna viene salvato dai carabinieri giunti sul posto mentre ancora pendeva mezzo svenuto dal ramo di un albero cui aveva legato un lenzuolo.

E’ stato salvato la sera della vigilia di Natale da un paio di pattuglie, nel Veneziano.

Il giovane aveva chiamato poco prima il 112, alla centrale operativa di Mestre, annunciando l’intenzione di togliersi la vita.

Mestre: prova a impiccarsi, lo salvano i Carabinieri

Pur senza avere indicazioni precise, eccetto il luogo di provenienza della chiamata, le pattuglie dei carabinieri in servizio hanno iniziato un frenetica ricerca.

Fino a quando hanno individuato nel buio, in un viale alberato, la sagoma di una persona vicino ad una pianta. L’uomo, che aveva usato un lenzuolo legato ad un ramo, appariva già incosciente e cianotico.

I militari lo hanno immediatamente sollevato da terra, sciogliendo il nodo al collo, e prestato i primi soccorsi. Il giovane, mentre si riprendeva, ha iniziato a riferire ai militare i frammenti di una tragedia personale (aveva perso il lavoro) e familiare.

Chiedendo di essere riaccompagnato a casa. Qui però ha tentato nuovamente un gesto auto-lesionistico. Ha provato a prendere un coltello. Ancora una volta lo hanno fermato e infine affidato alle cure dei sanitari del 118, prima del ricovero all’ospedale di Dolo in un reparto psichiatrico.

I dettagli del tempestivo soccorso – leggiamo la cronaca sul Gazzettino.it -, l’urgenza e la concitazione del momento, raccontano il film di una tragedia sfiorata di un niente.

“[…] in posizione eretta ma con i piedi non pienamente poggiati per terra, a testa china verso il basso, appeso per il collo con l’utilizzo di un lenzuolo, annodato al collo da un lato e legato ad un ramo dall’altro.

Immediatamente i militari lo hanno sollevato, sciolto il nodo attorno al collo. Gli hanno parlato a gran voce per attirare l’attenzione dell’uomo che, miracolosamente ha ripreso conoscenza, seppur in stato confusionale […]. (fonti Ansa e Gazzettino.it)