Meta (Sorrento), trovate tracce di DNA di due ragazzi sotto le unghie della vittima

di Caterina Galloni
Pubblicato il 3 marzo 2019 6:50 | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2019 18:59
meta sorrento

Meta (Sorrento), trovate tracce di DNA di due ragazzi sotto le unghie della vittima

ROMA – In tribunale, nel corso di una nuova udienza, è emerso che sotto le unghie, sulla schiena e la chiusura del reggiseno della inglese 50enne che sarebbe stata stuprata nel 2016 da cinque uomini a Meta (Sorrento), mentre era ospite nell’hotel Alimuri, sono state trovate tracce di DNA di due dei presunti stupratori.

“C’è stato un contatto tra gli uomini e la vittima”, ha osservato un esperto forense.

La turista era andata in vacanza con la figlia 26enne, dopo la morte del marito. Secondo il racconto della donna, la notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2016 i due presunti stupratori, avrebbero offerto alla turista un drink, nel quale sarebbe stata sciolta una sostanza a base di benzodiazepine, e poi avrebbero abusato di lei sessualmente. Dopo la violenza la donna sarebbe stata affidata a uno di loro il quale l’avrebbe condotta in un locale dove si sarebbe consumato un altro stupro, ripreso con i telefonini e le cui immagini sarebbero state diffuse attraverso una chat su WhatsApp.

I pubblici ministeri dicono che la vittima è stata portata in una stanza vicino alla piscina dove è stata violentata più volte dagli uomini prima di tornare nella sua camera all’Hotel Alimuri.

Lo shock era stato tale che non aveva parlato con la polizia finché non era tornata a casa e riferito dello stupro alle forze dell’ordine del Kent che hanno inviato agli investigatori italiani campioni di DNA e un droga test.

Gli esami hanno rilevato un alto livello di GHB, o droga dello stupro, ma gli avvocati difensori dei cinque imputati, che respingono le accuse, dichiarano che donna dopo la morte del marito soffriva di ansia. 

In tribunale dove è in atto il processo, la figlia della vittima è scoppiata in lacrime e sostenuto che credeva fosse drogato anche il suo drink. “Mia madre sembrava lontana e distante. Mentre stavamo andando in aeroporto è scoppiata in lacrime e mi ha raccontato quanto era accaduto”.

La figlia ha testimoniato che la notte dello stupro con madre avevano cenato al ristorante dell’hotel e bevuto una bottiglia di vino. 

“Il personale del ristorante era molto gentile. Uno dei barman ci ha offerto qualcosa e mi sono sentita male quasi immediatamente. Sono andata in bagno e ho vomitato. Quando sono tornata mia madre era scomparsa”.

Fonte: Daily Mail