Meteo, arriva l’inverno. Picco mercoledì con neve. Da venerdì andrà meglio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 gennaio 2014 10:23 | Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2014 10:24
Meteo, arriva l'inverno. Picco mercoledì con neve. Da venerdì andrà meglio

(Foto Lapresse)

ROMA – Clima autunnale addio, arriva l’inverno vero. Lunedì 27 gennaio il maltempo cala su tutta la penisola, per raggiungere il picco del freddo mercoledì 29 gennaio, facendo crollare sotto zero le temperature al Nord e al Centro-Nord. Per qualche grado in più bisogna aspettare venerdì 31 gennaio.

A portare l’inverno sarà un vortice di aria fredda polare in arrivo dal Nord Atlantico, che, tra lunedì e martedì, arriverà sul Bacino del Mediterraneo alimentando una perturbazione che lunedì sera so sposterà sull’Emilia Romagna e sul Triveneto, e la neve cadrà a quote basse sull’Appennino emiliano e sulle Alpi, e nella notte anche in pianura su Bologna, sul Veneto e in Trentino Alto Adige.

Mercoledì la neve dovrebbe scendere anche su Torino e Milano, sull’Emilia occidentale e su tutto il Veneto. Continuerà così anche giovedì, quando nevicherà soprattutto sulla provincia di Piacenza. Venerdì, invece, venti di scirocco alzeranno le temperature, portando pioggia sulle città del Nord.

 

Come nota Giovanni Caprara sul Corriere della Sera, quest’anno le anomalie climatiche si sono concentrate sul Pacifico e sul Nord America, portando ghiaccio e neve tanto da far gelare persino le cascate del Niagara, e provocando danni e vittime. Mentre l’Europa è stata graziata. Ricorda ancora Caprara: 

“Gli ultimi tre giorni di gennaio (29-30-31, ma un’altra versione dice 30-31 e primo febbraio) sono noti come i «i giorni della merla» e i più freddi dell’anno. La leggenda vuole che una merla bianca con i suoi piccoli si rifugiasse in un comignolo per ripararsi. Quando ne uscì imbrattata di fuliggine era diventata tutta nera e da allora tutti i merli (ma c’è qualche eccezione) sono neri. Tuttavia proprio quei giorni della prossima settimana saranno probabilmente già più caldi sovvertendo il detto popolare”.