Mezzo della polizia penitenziaria “senza freni” investe auto sulla Napoli-Bari, 8 feriti

Pubblicato il 23 Novembre 2010 19:38 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2010 20:09

”Abbiamo perso il conto delle volte che, soli ed inascoltati, abbiamo denunciato le condizioni di usura, degrado e pericolosità degli automezzi in dotazione alla polizia penitenziaria”. Così Eugenio Sarno, segretario generale della Uil PA Penitenziari commenta l’incidente stradale tra un automezzo della polizia penitenziaria e alcune automobili, avvenuto sull’autostrada Napoli-Bari, all’altezza di Grottaminarda (Avellino), che ha provocato il ferimento di otto persone. ”Purtroppo – dice Sarno – invece di approfondire e verificare le nostre denunce si è preferito volgere lo sguardo altrove. Ipocritamente le nostre preoccupazioni allarmate sono state rubricate come rottura di scatole. Abbiamo detto, e lo ripetiamo, che la gran parte degli automezzi in uso alla polizia penitenziaria se fossero in uso a privati cittadini sarebbero oggetto di fermo amministrativo”.

Sarno denuncia ”manutenzioni scadute, revisioni non effettuate e altissimi chilometraggi”. ”Oggi, purtroppo, come era facile prevedersi – sottolinea il segretario generale della Uil PA Penitenziari – è capitata la disgrazia: un automezzo in dotazione al Nucleo Operativo Traduzioni e Piantonamenti di Avellino sull’autostrada Napoli-Bari verso le 15.15 nei pressi di Grottaminarda (Avellino) ha causato, per il mancato funzionamento dell’impianto frenante, un devastante impatto con altri autoveicoli. L’autostrada in direzione Napoli è tutt’ora bloccata e sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso del 118 e la polizia stradale”. ”Tre agenti della scorta che viaggiavano a bordo del veicolo sono rimasti feriti, altre cinque persone, a bordo delle macchine investite dal mezzo in avaria senza freni, hanno riportato traumi e contusioni ma nessuno versa in pericolo di vita”, evidenzia Sarno.

”Tutti i feriti sono stati trasportati all’Ospedale Rummo di Benevento”. ”Ai nostri colleghi e agli automobilisti coinvolti nell’incidente giungano la nostra solidarietà e la nostra vicinanza mentre al capo del Dipartimento e al ministro Alfano ripetiamo che in queste condizioni non è possibile andare avanti”, dice ancora Sarno. ”D’altro canto – sottolinea – abbiamo anche denunciato che mezzi nuovissimi dopo alcune settimane dalla messa in strada perdono le portiere e sono inutilizzabili. Ma non per questo si sono perseguiti, sollevandoli dagli incarichi, i responsabili degli incauti acquisti. E mentre ministri, sottosegretari e dirigenti sfilano con nuovissime berline extra-lusso (chissà perche’ per quelle macchine si trovano sempre i soldi) – evidenzia l’esponente della Uil – i poliziotti debbono rischiare la loro vita su mezzi obsoleti a cui, spesso, debbono provvedere al rifornimento anticipando fondi propri”.

Per Sarno, dopo questa ”strage sfiorata” sarà necessario ”riflettere in profondita”’: ”Forse è giunta davvero l’ora di incrociare le braccia e rifiutarsi di partire senza adeguate condizioni di sicurezza – commenta – oltre a scorte endemicamente sottodimensionate non si ha nemmeno la certezza di arrivare vivi alle destinazioni”. ”Nonostante gli sforzi e i sacrifici del personale, a riprova di un’Amministrazione distante e nemica, il Dap recentemente ha varato una circolare con cui impone al personale di polizia penitenziaria di operare nel servizio traduzioni anche dopo le nove ore continuative di servizio. Siamo cornuti, mazziati e schiavizzati”, conclude Sarno.