Cronaca Italia

Michela Deriu, suicidio o omicidio? Chi ha scritto il biglietto d’addio?

Michela-Deriu

Michela Deriu

ROMA – Michela Deriu è stata uccisa. Non è stato un suicidio. Questa la tesi del settimanale Giallo. Michela Deriu è la barista di Porto Torres che nella notte tra il 4 e il 5 novembre si è tolta la vita impiccandosi. Almeno questa, per ora, resta la versione ufficiale. Impiccata perché sotto ricatto per un video a luci rosse. Sotto ricatto da almeno tre persone. Persone che ora sono indagate per  istigazione al suicidio, tentata estorsione e diffamazione aggravata.

Ma secondo il settimanale Giallo qualcosa non torna.

Alcuni particolari, infatti, sembrano ricondurre a una morte violenta e per questo non si esclude l’ipotesi di omicidio. Nelle tasche dei pantaloni di Michela sono stati trovati infatti i biglietti del traghetto e del pullman che qualche giorno dopo l’avrebbero riportata a casa a Porto Torres. Perché acquistarli se aveva l’intenzione di togliersi la vita? Accanto al suo cadavere, inoltre, sono stati rinvenuti anche due bigliettini scritti a penna. Sembrano messaggi d’addio scritti per annunciare il suicidio. Uno dei due, però, era molto stropicciato. Come se qualcuno lo avesse letto, appallottolato e poi riaperto per sistemarlo accanto al corpo. La procura ha quindi disposto una perizia grafologica per verificare se quei biglietti siano stati effettivamente scritti da Michela o se, al contrario, siano tutta una messinscena.

Poi c’è un altro mistero da chiarire.

Michela era scappata da Porto Torres dopo una misteriosa aggressione. Aggressione raccontata agli amici ma non denunciata. Dopo l’aggressione Michela è andata da una amica. Ed è qui che è morta la ragazza.

L’episodio è ancora tutto da verificare, ma sarebbe verosimilmente legato al ricatto. Michela si è suicidata perché era sotto minaccia o è stata uccisa da qualcuno che temeva di essere denunciato?

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