Michele Buoninconti in tribunale: dimagrito, irriconoscibile

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Dicembre 2015 15:20 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2015 15:20
Michele Buoninconti in tribunale: dimagrito, irriconoscibile

Buoninconti in una foto recente: pare che sia ulteriormente cambiato

ASTI – Chi lo ha visto in aula lo descrive come dimagrito, con la barba lunga. Irriconoscibile. Michele Buoninconti, il vigile del fuoco condannato in primo grado a 30 anni di carcere per l’omicidio della moglie, Elena Ceste, è tornato in tribunale ad Asti per il caso dell’aggressione ad una troupe televisiva di Porta a porta. Scrive l’Ansa che è arrivato, scortato dalla polizia penitenziaria, dal carcere di Verbania dove è detenuto, con un aspetto diverso:

“Pare visibilmente dimagrito, con la barba lunga e indossa la stessa felpa bianca portata nelle udienze del processo per omicidio”.

Il giudice del tribunale di Asti, Fabio Liuzzi, ha rinviato il processo a carico di Michele Buoninconti. L’udienza è stata rimandata per ‘pendenti trattative’, ha spiegato il legale difensore di Michele Buoninconti, Enrico Scolari, uscendo dall’aula. La prossima udienza, per l’aggressione ad una troupe televisiva di Porta a Porta avvenuta il 4 novembre 2014, si terrà il 1 marzo 2016.

Il 4 novembre scorso Buoninconti è stato condannato a 30 anni per l’omicidio della moglie. 

Il giudice Roberto Amerio ha accolto le tesi dell’accusa, che aveva chiesto il massimo della pena nel processo di primo grado col rito abbreviato. Il giudice Amerio ha anche assegnato un risarcimento di 300mila euro per ciascuno dei quattro figli, di 180mila euro per i genitori e la sorella, e di 50 mila euro per il cognato. Buoninconti, si è sempre professato innocente. Lo ha ripetuto più volte anche questa mattina, prima che i giudici si riunissero in Camera di Consiglio per deliberare. “Elena è morta per una tragica fatalità – ha ribadito l’uomo in una dichiarazione spontanea dinanzi alla corte- sono vittima di un errore giudiziario. Sono innocente”.