Milano. Ferrulli morì durante un arresto: 4 poliziotti rinviati a giudizio

Pubblicato il 17 settembre 2012 12:51 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2012 12:54
Michele Ferrulli

Michele Ferrulli (Foto Ansa)

MILANO – I 4 poliziotti accusati di aver “ripetutamente percosso” Michele Ferrulli, 51 anni, saranno rinviati a giudizio con l’accusa di omicidio. Ferrulli morì il 30 giugno 2011 a Milano nel corso di un arresto, quando il suo cuore smise di battere. Ora il gup di Milano Alfonsa Ferraro ha rinviato gli agenti davanti alla corte d’assise con l’ipotesi di reato che da cooperazione in omicidio colposo è stata cambiata in omicidio preterintenzionale. Domenica Ferrulli, la figlia di 27 anni dell’uomo, ha espresso soddisfazione per il rinvio a giudizio dei poliziotti. La prima udienza è prevista per il 4 dicembre 2012.

A richiedere il processo per gli agenti era stato la scorsa udienza il pubblico ministero Gaetano Ruta che da un’iniziale ipotesi di omicidio preterintenzionale aveva poi chiuso le indagini nei confronti dei quattro con l’ipotesi di cooperazione in omicidio colposo. Secondo l’accusa, gli agenti avrebbero “ecceduto i limiti del legittimo intervento”, concorrendo “a determinare il decesso” dell’uomo, dovuto, tra le altre cose, ”alle percosse”.

Ferrulli, manovale e facchino di 51 anni, la sera del 30 giugno scorso si trovava in via Varsavia alla periferia sud-est di Milano, vicino ad un bar, dove una volante della polizia intervenne perché da una casa vicina erano arrivate lamentele per i continui schiamazzi in strada. L’uomo, con precedenti penali anche per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, stando a quanto era stato riferito in Questura, quella sera era ubriaco, ”aggressivo e ostile”.

I poliziotti, secondo il pm, avrebbero agito ”con negligenza, imprudenza ed imperizia consistite nell’ingaggiare una colluttazione eccedendo i limiti del legittimo intervento percuotendo ripetutamente la persona offesa in diverse parti del corpo pur essendo in evidente superiorità numerica e continuando a colpirlo anche attraverso l’uso di corpi contundenti”.

Domenica Ferrulli, la figlia di Michele, ha dichiarato: “E’ un ottimo inizio. Siamo davvero soddisfatti. Nella sfortuna abbiamo avuto la fortuna di trovare chi ha fatto indagini veloci, pulite e senza voler nascondere nulla a nessuno”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal legale di parte civile della famiglia Ferrulli, Fabio Anselmo, per la decisione del Gup di Milano di rinviare a giudizio i 4 agenti per omicidio preterintenzionale. Era stata proprio la parte civile nel corso dell’ultima udienza a sollevare la questione a fronte di una ipotesi accusatoria che era stata configurata come cooperazione in omicidio colposo: “I sette o nove colpi – afferma il legale – inferti sul povero capo di Ferrulli mentre chiedeva aiuto hanno fatto conseguire la morte. Quella è una attività indubbiamente dolosa che non può trovare nessuna giustificazione nell’esercizio dei compiti di polizia e integrerebbe inoltre per il diritto internazionale il reato di tortura da noi ancora non introdotto”.