Cronaca Italia

Michele Liguori, morto il vigile simbolo della lotta nella terra dei fuochi

Il fotomontaggio della Stampa

Il fotomontaggio della Stampa

ACERRA (NAPOLI). 19 GEN – E’ morto questa mattina Michele Liguori, il vigile simbolo della lotta contro lo sversamento di rifiuti nella terra dei fuochi. Michele Liguori, vigile urbano di Acerra (Napoli), è morto a 59 anni divorato da due tumori maligni diagnosticatogli lo scorso maggio. Non ha mai smesso di lottare per la sua terra, neanche durante la sua malattia.

E oggi il Capo dello Stato Giorgio Napolitano lo ha definito così: “Servitore delle Istituzioni”  Un servitore, ha scritto il Presidente della Repubblica in un messaggio inviato alla famiglia, “che si è adoperato nell’affrontare la situazione devastante determinata nella Terra dei fuochi”.

Michele lo ha fatto ogni giorno. Un impegno, il suo, ricordato oggi anche dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi, che ha espresso telefonicamente il suo cordoglio ribadendo che le battaglie di Michele non andranno disperse perché il governo andrà avanti per risolvere questa delicata situazione.    Liguori era l’unico vigile urbano di Acerra impiegato nel nucleo ambientale, e per un certo periodo era stato anche spostato in un altro settore, per poi essere reintegrato al “suo posto”, un paio di anni fa. Denunciava, fotografava, cercava di convincere la sua gente che bisogna lottare perché in quella terra si moriva. E lo faceva quando la Terra dei fuochi non era “scoppiato” come caso nazionale, ma per lui era “la mia terra, quella dei miei padri e dei miei figli”. Per questo non smetteva di cercare discariche e fuochi abusivi, di notte come di giorno, da solo e talvolta finanche con la sua famiglia.

”L’ho incontrato la scorsa settimana – ha raccontato il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri – gli ho chiesto come stava, e lui mi ha raccomandato di chiamarlo se ci fosse stato bisogno. Stava male, ma la voglia di lavorare non l’aveva abbandonato”.     Per Liguori si stanno mobilitando gli ambientalisti locali, che chiedono una medaglia al valore per i numerosi sequestri di discariche a cielo aperto da lui fatte in questi anni.    I funerali saranno celebrati domani, nella chiesa di Sant’Alfonso.

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