“Michele Misseri molestò una parente anni fa”

Pubblicato il 13 Marzo 2012 11:32 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2012 11:41

TARANTO, 13 MAR – Molti anni fa Michele Misseri avrebbe molestato una parente: lo ha detto Emma Serrano, sorella di Cosima, al processo per l’omicidio di Sarah Scazzi. Cosima Serrano e’ imputata del delitto insieme alla figlia Sabrina Misseri; quello del presunto movente sessuale e’ una delle tesi avanzate dalla difesa delle due imputate, mentre Michele Misseri anche di recente si e’ accusato del delitto.

Emma Serrano, sentita come testimone, ha riferito di avere appreso delle presunte molestie dalla stessa vittima, senza indicare chi sia, aggiungendo che l’episodio si sarebbe verificato molti anni fa quando ancora non erano nate le figlie di Michele Misseri, quindi oltre 25 anni fa. ”L’ho saputo a gennaio 2011 – ha detto Emma – siccome l’ho vista molto a disagio, non le ho chiesto quando fosse successo. Mi ha detto che lei e Michele erano nello stesso luogo e lui l’aveva molestata. Da quel momento ho visto Michele in maniera diversa”. Emma ha riferito questa circostanza durante l’esame del legale della famiglia Scazzi, Nicodemo Gentile. Alla richiesta del legale di ulteriori dettagli sulle presunte molestie Emma ha risposto: ”Preferisco che lo dica la diretta persona”.

”Sarah non sarebbe mai scesa nel garage, neanche accompagnata”: era uno dei commenti che Emma Serrano fece con la sorella Cosima dopo che la quindicenne di Avetrana (Taranto), uccisa il 26 agosto 2010, era scomparsa. Lo ha riferito la stessa Emma Serrano testimoniando al processo per l’omicidio di Sarah, dinanzi alla Corte di Assise di Taranto, che vede imputate di omicidio la sorella Cosima e la figlia di quest’ultima Sabrina Misseri. Emma ha aggiunto che si reca quasi ogni settimana in carcere a trovare la sorella, mentre i rapporti con l’altra sorella nonche’ madre di Sarah, Concetta Serrano, si sono interrotti per volonta’ di quest’ultima dopo il coinvolgimento della famiglia Misseri nel delitto. La teste ha riferito anche di una circostanza particolare. Un giorno, dopo la scomparsa della quindicenne, vide un cane randagio, che solitamente Sarah accudiva, che aveva in bocca un pezzo di corda e stazionava nei pressi del garage di casa Misseri. Quel pezzo di corda venne conservato da Emma, dopo che aveva parlato della circostanza anche con Concetta, ma dopo qualche giorno venne gettato per poi essere recuperato dai carabinieri.

Il giorno della scomparsa e uccisione di Sarah, Emma Serrano vide due volte la nipote: la prima volta la ragazzina si reco’ a casa sua per portarle del denaro, la seconda volta fu vista di sfuggita per strada mentre rincasava. Ad informare Emma della scomparsa di Sarah furono, nel pomeriggio del 26 agosto, Sabrina, l’amica Mariangela e la sorella di quest’ultima, minorenne, che la stavano cercando.