Miggiano (Lecce): muore a 4 anni. Sotto inchiesta il padre omeopata

Pubblicato il 21 ottobre 2011 20:03 | Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2011 20:09

MIGGIANO (LECCE), 21 OTT – Una tisana che va di traverso, che doveva servire per sedare la tosse, e che causa un rigurgito mortale; una lunga influenza che debilita per giorni il gracile corpicino di un bambino di quattro anni, figlio di un medico omeopata, le cui terapie sono al vaglio della Procura di Lecce che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.

Sara' solo l'autopsia, disposta per domani, che cerchera' di accertare le cause della morte del piccolo Luca Monsellato e per stabilire se ha un nesso con le cure al quale il papa', Marcello, lo sottoponeva da giorni per curare una fastidiosa influenza.

Luca, residente a Miggiano con i genitori, e' morto ieri mattina mentre veniva trasportato al vicino ospedale di Tricase. Aveva avuto un rigurgito, hanno raccontato mamma e papa', mentre beveva una tisana al finocchio. Dopo averla ingerita, il rigurgito, la perdita di conoscenza e l'inutile corsa in ospedale.

Chi ha visto il corpo lo ha descritto deperito e malnutrito, con numerose ecchimosi, con gli arti inferiori gonfi per la presenza di liquidi, le masse muscolari ridotte e i capelli della nuca diradati. Le analisi fatte dopo la morte avrebbero evidenziato parametri bassissimi tanto da far ipotizzare, piu' che un episodio acuto, una malattia cronica.

In particolare gli investigatori, coordinati dal pm Alberto Santacatterina, anche sulla base di quelli che saranno i risultati dell'autopsia che sara' compiuta dal medico legale Alberto Tortorella, dovranno verificare se siano state o meno adeguate le cure somministrate dal padre per debellare l'interminabile influenza durata una ventina di giorni.

Le indagini e le perizie medico-legali dovranno soprattutto chiarire se l'influenza, che aveva comportato complicazioni gastro-intestinali e respiratorie, sia stata curata solo con farmaci omeopatici, come risulterebbe dalla prime risultanze investigative, e se la loro somministrazione possa essere messa in relazione con la morte e aver determinato una sensibile riduzione di peso del piccolo.

La salma di Luca, che avrebbe compiuto quattro anni il prossimo 11 novembre, e' stata composta nella camera mortuaria dell'ospedale Vito Fazzi del capoluogo. E' il nosocomio dove sara' compiuto l'esame autoptico alla presenza del perito di parte.