Migrante fugge dal centro di accoglienza, viene investito e muore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Settembre 2020 8:19 | Ultimo aggiornamento: 4 Settembre 2020 8:19
Villa Sikania. Migrante fugge dal centro di accoglienza, viene investito e muore

Migrante fugge dal centro di accoglienza, viene investito e muore (Foto Ansa)

Migrante fugge dal centro di accoglienza, viene investito e muore. Feriti tre poliziotti, investiti mentre lo inseguivano.

Un migrante in fuga dal centro d’accoglienza Villa Sikania di Siculiana (Agrigento) è stato investito da un’auto ed è morto. Era un eritreo di 20 anni arrivato nella struttura lo scorso primo agosto.

Migrante fugge da centro: feriti i poliziotti che lo inseguivano

Feriti, perché investiti dalla stessa vettura, anche tre poliziotti che stavano cercando di bloccarlo: li hanno trasferiti all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Due hanno riportato traumi e contusioni varie, il terzo invece ha una brutta frattura e dovrà essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Arrestato l’automobilista, un 34enne.

Il tentativo di fuga nel cuore della notte

Il tentativo di fuga lungo la statale 115, all’ingresso di Siculiana, è avvenuto nel cuore della notte. Un gruppo di migranti – dopo che avevano protestato per l’intero pomeriggio, con una ventina di loro che si erano anche arrampicati sul tetto della struttura d’accoglienza – è riuscito a scappare, raggiungendo la strada.

Ad inseguirli, per cercare di bloccarli e riportarli indietro, i poliziotti che erano in servizio di sorveglianza a Villa Sikania. Sui migranti in fuga e sui poliziotti è piombata però la Volkswagen Touareg che li ha travolti. Per l’eritreo non c’è stato nulla da fare, i tre agenti sono rimasti feriti.

Sul posto, per l’intera notte, hanno lavorato la polizia (presente anche il questore di Agrigento) e i carabinieri che si sono occupati dei rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. All’alba è scattato l’arresto per l’automobilista che, a quanto pare, non si è fermato immediatamente dopo l’impatto. (Fonte Ansa)